AGI – "Sta per arrivare in Consiglio dei ministri un provvedimento che introduce per legge il numero massimo degli studenti stranieri per classe" e anche "un provvedimento che introduce l'obbligo per i genitori di studenti stranieri con problemi gravi di inserimento scolastico di imparare l'italiano e che introduce il divieto di burqa e hijab a scuola". Lo ha annunciato la premier e leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, nel suo intervento a Fenix, la festa di Gioventù nazionale, movimento giovanile del suo partito.
"Non esiste che in una classe italiana a sentirsi in un angolo siano bambini italiani perché sono diventati la minoranza. Non si può fare. Chiamare tutto questo integrazione è un'altra menzogna, una menzogna comoda per chi vive di ideologia, per chi ci fa la morale dai salotti e poi i propri figli li manda in scuole nelle quali questo problema non esiste", ha aggiunto Meloni che proprio al tema dell'istruzione ha dedicato buona parte del suo discorso.
INTERVENTO DI GIORGIA MELONI A FENIX (VIDEO Thomas Cardinali)
La scuola e il buonismo
"Per decenni, per colpa di un certo buonismo, la scuola italiana ha avuto paura di dire la verità. Vietato dire che hai sbagliato, vietato dire che questo non va bene e via discorrendo. Hanno tentato di convincerci che fosse questo il modo più giusto di educare, lo chiamavano rispetto, ma quella non è educazione e non è rispetto, è una menzogna. Una scuola di tutti e per tutti non deve dare la sufficienza a tutti perché quello non è uguaglianza, è livellamento", ha proseguito Meloni rivolgendosi ai giovani del suo partito, sottolineando che "il primo dovere della scuola è quello di valutare il ragazzo, di far capire che il giudizio esiste".
Il fallimento del '68
Per la premier "il conto salato non lo ha pagato chi aveva gli strumenti economici per trovare altrove quello che la scuola italiana non poteva garantire quando non lo garantivano ripetizioni di qualità, i corsi di eccellenza, le vacanze studio all'estero. No, il conto lo ha pagato chi per crescere, per affermarsi, poteva contare solo sulla scuola pubblica. E allora ve l'ho detto e lo ripeto, è stato questo il più grande fallimento del '68. È stato questo il più grande fallimento di una rivoluzione che nasceva per costruire la scuola di tutti e per tutti e ha finito per produrre l'esatto contrario".
Le parole su Schlein e il bollo auto
La leader FdI si è poi rivolta, non senza una stoccata ironica, alla segretaria Pd, Elly Schlein: "Cara Elly, almeno una cosa vera contro di noi dilla, almeno una, ti prego... Te la passo io sotto banco, perché anche noi qualcosa sbagliamo, ma una vera dilla, una! Come facciamo ad avere tagliato sull'università se oggi il fondo di finanziamento è di 9,4 miliardi e quando siamo arrivati era 8,4?". Meloni ha ironizzato anche sulle proteste dell'opposizione per l'abolizione del bollo auto e moto: "Faremo un conto corrente dedicato per i nostalgici del bollo auto, così lo possono pagare...", ha detto.
L'allarme in vista delle politiche
Fuori di ogni battuta, la presidente del Consiglio lancia un allarme in vista della campagna elettorale per le politiche: "Vedremo all'opera gli strumenti di tutti coloro che in giro per il mondo non amano una democrazia solida, un'Italia forte, un leader libero. Lo vedremo. Lo dico anche perché, se posso darvi un consiglio, non date automaticamente per buono nulla di quello che vedrete nei prossimi mesi, e particolarmente nulla di quello che vedrete negli ultimi giorni prima del voto".
Le parole su Tajani e la professoressa
Al termine del suo intervento, che ha chiuso la manifestazione - momento suggellato, come ormai tradizione, dal selfie collettivo sul palco con i giovani FdI - Meloni ha poi fatto un giro degli stand e ai giornalisti che le hanno chiesto un commento ha gettato acqua sul fuoco della polemica sulle frasi sulle donne del vicepremier Antonio Tajani: "Penso che sia stata solo una frase uscita male. Non ingigantirei". Plauso per lo studente congolese che con il suo intervento ha salvato la professoressa accoltellata a Roma da un altro studente: "Ha fatto una grandissima cosa", ha aggiunto Meloni.
Il confronto con Vannacci e Schlein
Le parole di Meloni a Fenix sono state al centro di un botta e risposta a distanza con Roberto Vannacci da un lato ed Elly Schlein dall'altro. Il leader di Futuro Nazionale si è infatti detto "assolutamente d'accordo" sul divieto di burqa a scuola così come sul numero massimo degli stranieri all'interno delle classi, osservando che se "è normale che ci siano questi provvedimenti" è però "un peccato che arrivino solo ora: dovevano arrivare anni fa".
La replica di Elly Schlein
La segretaria Pd ha invece mandato a dire alla premier che "deve solo dire quando andremo a votare, perché prima poniamo fine ai suoi fallimenti e meglio è". Per Schlein, Meloni "continua ad avere problemi con la sua calcolatrice. Come sulla Sanità anche sull'Università durante il suo governo la spesa sul Pil è calata. Se aumenta solo in termini assoluti ma meno dell'inflazione questo significa tagli ai servizi. Dopo quattro anni di Meloni la Sanità pubblica è allo stremo: l'avete tagliata per favorire quella privata".