AGI - In Senegal, in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne, l'8 marzo, l'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS) presenta a Dakar l’evento "Oser, Changer": una campagna digitale sul tema della violenza economica per i 16 giorni di attivismo contro la violenza di genere, in collaborazione con il Fondo delle Nazioni unite per le popolazioni (Unfpa). Un’iniziativa che sarà anche nel segno dell’arte con due mostre fotografiche inaugurate alle ore 17, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Dakar, per potenziare il messaggio.
La prima esposizione, intitolata "Nyama, à côté de l'âme", è curata da Michele Cattani e Nicolas Remené con opere di Hawa Sissoko, Amadou Guindo, Fatoumata Yossi, Jerome Arama, Oumou Keita, Houda Gourba. La seconda, realizzata da Gaia Squarci, è intitolata "Red Dust and Women's Fights". Le mostre saranno aperte dal 10 al 31 marzo 2025 presso l'Istituto Italiano di Cultura di Dakar.
“Il suo profilo ci interessa ma l’ideale sarebbe assumere un uomo”. Inizia così il video di Mairam Sy, giovane agronoma senegalese, che racconta in maniera diretta e senza filtri il suo percorso professionale, reso difficile da stereotipi e pregiudizi basati sul genere. Sy, insieme ad altre agronome, ha creato nel 2021 "Sunu Aliment Terre", un’impresa specializzata nella produzione e nella trasformazione di prodotti agroalimentari. Un'azienda tutta al femminile che promuove l'autonomia e l'innovazione. Una storia di ambizione e determinazione con cui l'ufficio di Dakar dell’AICS ha voluto lanciare la campagna di comunicazione "Osare, cambiare", in concomitanza con la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne lo scorso 25 novembre, proseguita in questi mesi, fino alle due mostre di oggi. Le protagoniste di questa campagna sono le promotrici di progetti di cooperazione che, con il loro lavoro e il loro impegno, contribuiscono a porre le basi per un mondo più giusto ed equo.
Un podio, a inizio video, mette al centro la persona. Questa stessa persona che è perno fondamentale della cooperazione allo sviluppo. Uno studio, epurato, fa da cornice. Una scelta non anodina, che proietta totalmente il pubblico su chi parla, il suo volto, la sua storia, la sua audacia. Un ventaglio, a fine video che, come il colpo d’aria nell’aprirsi, simboleggia il cambiamento. La loro è una presa di parola per raccontare le loro storie ispiranti affrontando temi delicati come quelli della violenza economica, della discriminazione e della lotta quotidiana contro gli stereotipi di genere.
Il loro vissuto è la storia di percorsi di autonomia e di reti che anche grazie al contributo della Cooperazione italiana e ai progetti realizzati assieme diventano rappresentativi per altre donne. La campagna di comunicazione, promossa attraverso i canali social della sede è supportata da Cheikh Moustapha, influencer e creatore digitale senegalese, in continuità con il video: “Ogni parola conta”, al centro della campagna dello scorso anno, da lui supportato. Al contempo, la presentatrice Khady Bijou Ndiaye, da anni impegnata nel supportare la lotta alla violenza di genere e la promozione dei diritti di donne e ragazze in Senegal, ha lanciato la campagna attraverso i suoi canali. “Osare, cambiare. Assieme si può”, come ha esortato, anche, la fotografa Chiara Barison, autrice della campagna per AICS Dakar.