AGI - La cooperazione tra l'Italia e gli Emirati Arabi Uniti, primo mercato in Medio Oriente e Nord Africa per l'export italiano, è destinata a rafforzarsi nel settore sanitario. Il Policlinico Gemelli ha aperto a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, una “smart clinic” per la prevenzione e la cura di malattie cardiovascolari, obesità e diabete. Si tratta di un investimento privato del Policlinico Gemelli, sostenuto dall'Ambasciata italiana ad Abu Dhabi e dalle autorità degli Emirati Arabi Uniti. L'ambasciatore italiano ad Abu Dhabi, Lorenzo Fanara, e il console generale italiano a Dubai, Edoardo Napoli, hanno effettuato una visita di cortesia al nuovo centro medico, recentemente inaugurato nella zona residenziale costiera di Jumeirah.
La visita si è svolta alla presenza del direttore del centro, Abdallah Raweh, cardiochirurgo di fama internazionale che è anche uno dei cofinanziatori del progetto. Raweh si è formato in Italia: il medico si è laureato e specializzato in cardiochirurgia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Bologna e ha poi lavorato per 12 anni all'Ospedale San Donato di Milano. L'Ambasciata d'Italia ad Abu Dhabi ha sottolineato “l'eccellenza italiana in medicina al servizio degli Emirati e della comunità italiana residente”.
Dal 27 al 30 gennaio si è svolta a Dubai la fiera del settore sanitario “Arab Health”, alla quale hanno partecipato oltre 200 aziende italiane. L'ambasciatore Fanara ha visitato il padiglione dell'ufficio di Dubai dell'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane (Ice), presente alla fiera. “Gli Emirati sono un centro dinamico per la sanità: l'Italia è pronta a contribuire al loro successo attraverso l'innovazione e l'eccellenza produttiva”, si legge in un messaggio pubblicato dall'ambasciata italiana il 30 gennaio.
Gli Emirati Arabi Uniti sono un partner importante per l'Italia in tutti gli ambiti: politico (grazie al dialogo costante su questioni bilaterali e di sicurezza regionale), culturale, di cooperazione scientifica (che beneficia della presenza negli Emirati di molti ricercatori italiani), economico (con una forte presenza nel Paese del Golfo di aziende italiane, tra cui We Build, Ansaldo, Eni, Snam, Elettronica, Fincantieri, Leonardo, Intesa Sanpaolo e Sace). Tra gennaio e settembre 2024, gli scambi commerciali tra i due Paesi sono stati pari a 7,2 miliardi di euro, con un aumento del 19% su base annua, rispetto ai quasi 6,1 miliardi di euro del 2023. Per l'Italia, gli Emirati rappresentano il secondo mercato di destinazione delle esportazioni nella regione del Medio Oriente e del Nord Africa, secondo i dati di Sace, gruppo assicurativo finanziario controllato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Secondo Foreign Markets Info, gli Emirati rappresentano anche il 16° mercato di destinazione delle esportazioni italiane (1,2% di quota di mercato nei primi nove mesi del 2024) e il 48° fornitore dell'Italia (0,4% di quota di mercato nello stesso periodo).