Sconcertata si è detta la sorella del giudice, Maria Falcone che lancia una dolorosa provocazione: "Questa statua - ha detto all'Agi - è un segno importante in un quartiere ad alta densità mafiosa. Non posso che constatare che la parte marcia del quartiere continua a essere forte a scapito della gente perbene. A questo punto dopo quello che è successo alla statua di Giovanni, bisognerebbe mettere nella piazza centrale del rione un monumento a Messina Denaro per assicurarne l'incolumità...".
Sfregio alla memoria di Giovanni Falcone: in un raid vandalico allo Zen di Palermo, ignoti hanno staccato la testa e una parte del busto della statua del magistrato ucciso dalla mafia che si trova davanti alla scuola a lui intitolata, e l'hanno utilizzata come 'ariete' per sfondare il vetro superiore della porta d'ingresso dell'edificio.
@ Corriere del MezzogiornoSi è detta "sconvolta" e "addolorata" la dirigente della scuola Daniela Lo Verde: "E' un'immagine terribile, una cosa che fa molto male, ma non fermiamo il nostro impegno"."Di notte, contro la statua di Giovanni, dentro una scuola. E' difficile immaginare qualcosa di più vile e squallido", ha scritto su Facebook il presidente del Senato, Pietro Grasso: "Se e' un avvertimento mafioso sarebbe una prova di debolezza, non di forza; se invece si trattasse del gesto di una banda di vandali sarebbe l'ulteriore conferma che dobbiamo ripartire dalla scuola".
Sconcertata si è detta la sorella del giudice, Maria Falcone che lancia una dolorosa provocazione: "Questa statua - ha detto all'Agi - è un segno importante in un quartiere ad alta densità mafiosa. Non posso che constatare che la parte marcia del quartiere continua a essere forte a scapito della gente perbene. A questo punto dopo quello che è successo alla statua di Giovanni, bisognerebbe mettere nella piazza centrale del rione un monumento a Messina Denaro per assicurarne l'incolumità...".
Sfregio alla memoria di Giovanni Falcone: in un raid vandalico allo Zen di Palermo, ignoti hanno staccato la testa e una parte del busto della statua del magistrato ucciso dalla mafia che si trova davanti alla scuola a lui intitolata, e l'hanno utilizzata come 'ariete' per sfondare il vetro superiore della porta d'ingresso dell'edificio.