AGI - Il presidente statunitense Donald Trump è tornato a lanciare avvertimenti all'Europa e a parlare della guerra in Iran nel corso di un comizio in North Carolina. Trump ha minacciato l'Unione europea sul fronte commerciale: "Stiamo sostenendo i Paesi europei. Tutto quello che dobbiamo fare è dire: 'Sapete una cosa? Non commerceremo più con voi. Non abbiamo bisogno di nulla di quello che avete. Abbiamo auto, abbiamo legname, abbiamo cibo, abbiamo tutto".
Trump, dazi e rapporti commerciali con l'Ue
Poco prima, interpellato dai giornalisti sul piano presentato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen per rendere il Canada il primo "membro associato" dell'Ue, Trump aveva dichiarato: "Lo trovo ridicolo. Se dovessero farlo, e se dovessi ritenerlo un atto ostile, applicherò dazi molto pesanti o interromperò i rapporti commerciali con l'Europa". Ha poi aggiunto: "Se lo fanno in buona fede, va bene. Se lo fanno con cattive intenzioni, applicheremo dazi molto forti all'Europa, il che è una possibilità".
Bruxelles: "La partnership con il Canada non è contro qualcuno"
Non tarda ad arrivare la risposta dell'Unione Europea al presidente Usa. Il portavoce della Commissione Olof Gill ha chiarito "il rafforzamento della nostra partnership con il Canada che è stato proposto non è diretto contro nessun altro, bensì volto a consolidare la nostra forza comune".
Ue, Von der Leyen: "un'alleanza per il futuro"
Von der Leyen ha avanzato la proposta in presenza del leader canadese Mark Carney, che giovedì è atteso a rivolgersi al Parlamento europeo ed è stato il primo capo di governo non europeo ad assistere al discorso annuale sullo "Stato dell'Unione europea". Nel suo intervento all'Europarlamento di Strasburgo, la presidente della Commissione ha detto che, mentre le democrazie affrontano una "frattura nel sistema internazionale basato su regole", Bruxelles e Ottawa devono stringere ulteriormente i legami: "Vorrei lavorare con lei per aprire la porta affinché il Canada diventi il primo membro associato dell'Ue", ha detto von der Leyen rivolgendosi a Carney, ricevendo una standing ovation nell'emiciclo.
Von der Leyen ha sostenuto che è tempo di passare da una cooperazione centrata sul commercio a un'"alleanza per il futuro" più ampia, e di "portare la relazione con il Canada al livello più alto possibile": "Lavoreremo sulla manifattura intelligente. Creeremo un'alleanza tecnologica. Integreremo le basi dell'industria della difesa. Faremo dell'Artico un progetto bandiera comune", ha dichiarato, citando anche energia, minerali critici, batterie, intelligenza artificiale, sicurezza informatica ed economica tra gli altri ambiti di cooperazione bilaterale. "Questa alleanza non è diretta contro nessuno, ma verso la nostra forza comune", ha aggiunto.
L'ufficio di Carney ha dichiarato in una nota che "in un mondo più pericoloso e diviso, il Canada sta rafforzando le sue relazioni con partner fidati". Canada e Ue sono partner economici grazie a un accordo commerciale che ha favorito un aumento di oltre il 75% nell'interscambio "in meno di un decennio", secondo von der Leyen. La visita di Carney punta a fungere da catalizzatore in vista di un vertice Ue-Canada a Montreal il mese prossimo.
Carney, insieme ancora più forti
"Il Canada e l'Europa sono forti singolarmente. Insieme, Europa e Canada sono ancora più forti". Lo ha dichiarato il primo ministro canadese, Mark Carney, intervenendo nella sessione plenaria del Parlamento europeo, a Strasburgo.
"Oggi la sovranità va ben oltre la capacita' di garantire approvvigionamenti alimentari ed energetici o di provvedere alla propria difesa. Richiede un accesso sicuro a intelligenza artificiale, semiconduttori, minerali critici, sistemi di pagamento, tecnologie per l'energia pulita, vaccini e comunicazioni satellitari", ha aggiunto.
"In tutti questi ambiti strategici, ciascuno di noi presenta lacune significative. Siamo costretti a dipendere da singole nazioni o aziende per colmare tali carenze, il che genera vulnerabilità, soprattutto quando imprese apparentemente globali rivelano una natura prettamente nazionale nel momento del bisogno. Colmare queste lacune è impossibile agendo da soli, ma è un obiettivo pienamente raggiungibile attraverso l'azione collettiva", ha concluso.