AGI - Donald Trump non cede: gli Stati Uniti si prenderanno la Groenlandia, con le buone o con le cattive. "Otterremo la Groenlandia al 100%", c'è una "buona possibilità che possiamo farcela senza ricorrere alla forza militare", ma "non escludo nulla", ha detto il presidente americano in un'intervista alla Nbc. Non è una novita', visto che più volte non ha escluso l'opzione militare. Benzina sul fuoco, dopo la contestatissima visita del vicepresidente JD Vance. Nonostante la tensione altissima, la Danimarca ha fin qui tenuto un tono fermo ma non bellicoso. "Siamo aperti alle critiche, ma, a essere completamente onesti, non ci piace il tono con cui sono state formulate", ha detto ieri il ministro degli Esteri, Lars Lokke Rasmussen.
"Rispettiamo il fatto che gli Usa abbiano bisogno di una maggiore presenza militare in Groenlandia, come ha detto il vicepresidente Vance. Noi, Danimarca e Groenlandia, siamo aperti a discuterne", ha assicurato Rasmussen. Nel 1951 è stato già siglato un accordo di Difesa che "offre agli Stati Uniti ampie opportunità di un'ampia presenza militare", ha ricordato. Nel 1945 gli Usa avevano in Groenlandia 17 basi con migliaia di soldati, oggi solo una con 200 militari. Dunque, "discutiamone".
Ma finora da Washington sono arrivate più strali polemici e minacce che richieste di dialogo. E questo non tranquillizza Copenaghen. Il primo ministro Mette Frederiksen sarà in visita sull'isola per tre giorni a partire da mercoledì. Tra l'altro incontrerà il nuovo premier Jens-Frederik Nielsen, fresco di incarico e determinato a difendere la sua isola.
Di fronte alle minacce di Trump, i partiti hanno serrato le fila e hanno raggiunto a tempo di record un'intesa per un governo di coalizione. La guida è andata ai democratici di Nielsen, prima forza alle elezioni del 10 marzo. Dalla coalizione a quattro è rimasto fuori il partito indipendentista Naleraq. "È molto importante mettere da parte disaccordi e differenze perché solo così potremo far fronte alla forte pressione cui siamo esposti dall'esterno", ha sottolineato Nielsen.
Non è valso a rassicurare gli animi il video ripubblicato a Trump sul suo social media Truth in cui si ricorda che gli Usa difesero la Groenlandia nel 1940. Quando la Danimarca cadde in mano alla Germania di Hilter, l'allora presidente Franklin D. Roosevelt inviò un contingente sull'isola artica per impedire che finisse sotto il controllo del Reich. "Usa e Groenlandia sono di nuovo fianco a fianco per la pace, la sicurezza e il futuro. L'America è a fianco della Groenlandia", assicura, ma forse non rassicura, una voce fuori campo.