AGI - L'amministrazione Trump ha annullato i licenziamenti di centinaia di dipendenti della National Nuclear Security Administration, che supervisiona l'arsenale nazionale di armi nucleari e monitora gli spostamenti di materiale fissile nel mondo. Un portavoce del Dipartimento dell'Energia, a cui fa capo la semi-autonoma NNSA, ha detto a USA TODAY che dei circa 325 dipendenti che la settimana scorsa avevano ricevuto la notifica di licenziamento, meno di 50 lavoratori sono stati effettivamente messi alla porta. Quando erano arrivate le prime mail, un membro senior dello staff della Nnsa ha lanciato un appello pubblico all'azione: "Non possiamo aspettarci di proiettare forza, deterrenza e dominio mondiale mentre allo stesso tempo eliminiamo la forza lavoro federale che fornisce supervisione strategica per garantire che il nucleare rimanga sicuro, protetto ed efficace", ha scritto Rob Plonski, vicedirettore di divisione della Nnsa, in un post di Linkedin.
Appena 24 ore dopo Plonski ha aggiornato il suo post: "La dirigenza della Nnsa ha respinto e annullato la purga di personale altamente qualificato e di importanza critica avvenuta ieri". Ha ringraziato i dirigenti senior per "aver preso posizione per ciò che è giusto e criticamente necessario per garantire la sicurezza e la protezione del nucleare". L'Associated Press ha riferito che circa il 30% dei tagli avrebbe riguardato l'impianto Pantex vicino ad Amarillo, in Texas. Alcuni dei dipendenti licenziati della Nnsa lavoravano in aree che non sono prioritarie per l'amministrazione Trump, come l'efficienza energetica e il cambiamento climatico ma altri si occupavano di questioni nucleari, anche se non direttamente con i programmi di armamenti. L'Office of Defense Programs della Nnsa è responsabile della manutenzione e della modernizzazione delle scorte di armi nucleari della nazione. Ingegneri e tecnici all'interno della Nnsa lavorano per garantire lo stato delle armi studiando e sostituendo componenti e materiali man mano che invecchiano.