AGI - Parigi dedicherà un ponte pedonale nel centro della città all'icona del rock Jim Morrison, protagonista della scena musicale psichedelica degli anni '60. La tomba del frontman dei Doors, all'interno del cimitero di Père-Lachaise, è già una calamita per i fan nostalgici del rock, che ogni giorno rendono omaggio in un numero tale che il cimitero ha dovuto erigere alcune barriere intorno all'ultima dimora del cantante americano. Morrison - che si trasferì nella capitale francese pochi mesi prima di morire, nel luglio del 1971 - "fece di Parigi il luogo delle sue ultime ispirazioni", ha ricordato Laurence Patrice, sponsor dell'iniziativa.
La passerella attraversa l'Arsenale, un bacino vicino alla Bastiglia nel centro della capitale, a pochi passi dal quartiere bohèmien del Marais, in cui Morrison ha vissuto gli ultimi giorni. I Doors, fondati a Los Angeles nel 1965, sono stati tra i gruppi rock più influenti della fine degli anni '60 e dei primi anni '70 e un pilastro della controcultura dell'epoca. Tra principali successi, "Riders on the Storm", "Light My Fire" e "The End", canzone che compare nel film di Francis Ford Coppola del 1979, 'Apocalypse Now'. Il carisma di Morrison e le sue magnetiche interpretazioni teatrali lo hanno reso un sex symbol, così come il comportamento provocatorio e l'abuso di sostanze.
Le circostanze esatte della morte di Morrison all'età di 27 anni sono ancora avvolte nel mistero. La tesi più accreditata è che sia morto per arresto cardiaco nella sua vasca da bagno. Tuttavia, un giornalista francese, Sam Bernett, ha affermato in un libro del 2007 che amici e familiari hanno modificato la versione ufficiale della morte di Morrison per riabilitarne la reputazione. Secondo Bernett, Morrison è morto per un'overdose di eroina nel bagno di un nightclub, il "Rock 'n' Roll Circus", sulla Rive Gauche di Parigi.