AGI - Il Giorno del Ricordo, la commemorazione dei massacri delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata, è stato celebrato a New York con l’incontro, organizzato dal Consolato d’Italia nella sede di Park Avenue, con il pittore triestino Franco Chersicola.
L’artista ha presentato tre sue opere incentrate sulla memoria storica, resilienza e identità culturale. L’evento, che ha visto una sala gremita e molto coinvolta, e il console generale Fabrizio Di Michele a fare gli onori di casa, ha fatto rivivere le ferite della migrazione forzata che interessò milioni di italiani dai territori storicamente italiani di Istria, fiume e Zara, passati al controllo dell’allora Jugoslavia.
Chersicola, 70 anni, nato a Capodistria, cresciuto a Portorose, oggi Slovenia, ha trasformato il lavoro artistico in mezzo per esplorare temi di distacco e smarrimento. L’abbandono della terra natale e la ricerca di una nuova identità, creando un ponte tra memoria collettiva e individuale.