AGI - "Ho chiesto io la condanna di Amanda Knox al processo nel 2011, da allora di indiscrezioni ne ho ricevute tantissime ma me le tengo per me: le mie valutazioni sono quelle del 2011": lo ha affermato Giuliano Mignini, l'ex pm che coordinò le indagini e rappresentò l'accusa al processo per l'omicidio a Perugia di Meredith Kerchner, commentando a 'Uno Mattina' su Rai 1 il recente incontro con la giovane americana, definitivamente assolta in Cassazione nel 2019.
"Lei è venuta da me con un ramoscello d'ulivo", ha raccontato Mignini, "io non volevo accoglierla ma poi ho accettato, non mi era mai capitata una cosa del genere: voleva parlarmi viso a viso e ho apprezzato il suo coraggio e la sua franchezza. Questa ragazza è maturata, è diventata moglie e madre di due bambini".
Amanda, ora 37enne, ha scritto nel suo libro 'Free' che Mignini non ha ammesso di aver sbagliato come lei sperava ma le ha solo detto che non era "la persona che pensava di perseguire". "Io sono uscito dal processo nel 2011 e non posso tornare indietro da una dichiarazione giudiziaria", ha spiegato l'ex pm, ricordando che "in questo processo c’è stata una pressione mediatica immensa".