Ho sentito dire che c'è gente che pensa di concludere un primo appuntamento di fronte alla puntata di una serie tv. Da giornalista non dovrei mai usare un'espressione come 'ho sentito dire', ma non credo che la faccenda sia meritoria di un fact-checking, quindi mi limiterò a prendere questa diceria per buona. Del resto se da decenni circola la consunta battuta 'sali a vedere la mia collezione di farfalle?', almeno quella della serie tv suona più verosimile e meno inquietante.
Segno dei tempi. Oggi non c'è aperitivo, cena o serata al pub in cui presto o tardi non si vada a parare su una serie tv. Certo, se vivete in Lombardia e soprattutto a Milano è ancora probabile che il tema protagonista della serata siano la Esselunga e i Punti Fragola, ma prima o poi si finirà per parlare della prossima stagione del 'Trono di Spade'. O di quanti premi ha preso 'Big Little Lies'. O da quante stagioni è composto 'How I met your mother'. Perché se fino a qualche tempo fa la tv faceva tanto serata-da-pensionati, cose come Netflix e Prime Video hanno portato la crossmedialità nelle serie-tv e le serie-tv nella crossmedialità, sdoganandole nell'empireo delle cose 'fighe'.
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Argomento da conversazione
Inoltre il campo da esplorare è praticamente sterminato e troverete sempre qualcuno che ha da consigliare una serie che gli altri (o l'altro/a nel caso della serata romantica di cui sopra) non hanno ancora visto o sentito parlare. Del resto è da ricordare che Carlo Cottarelli, raccontando alla Stampa la sua breve esperienza da premier incaricato, ha voluto citare 'Breaking Bad': un dettaglio colto e apprezzato dai cultori di quella serie memorabile.
Ma torniamo alla nostra cena romantica. Se la serata a un certo punto ha imbroccato il sentiero delle serie e se avete scoperto che lui/lei condivide la vostra sfegatata passione allora forse vorrete davvero concluderla davanti alla tv. Bene, può darsi che funzioni, ma vi servono un paio di strumenti. Primo: un manuale per azzeccare la serie giusta e sperare così che alla visione congiunta della prima puntata seguano quelle delle puntate (e, perché no, delle stagioni) successive. Secondo: sapere cosa vi riserva la programmazione prossima ventura.
Manuale di salvataggio
Sul primo punto può darvi una mano il volume '100 serie tv in pillole - Manuale per malati seriali' (Multiplayer.it, 208 pagine, 14,90 euro) . Premetto che sono di parte, perché ho adorato questo manuale. Scritto a sei mani dal gruppo Netaddiction - Luca Liguori, Antonio Cuomo e Giuseppe Grossi - è il frutto di un lavoro su 100 serie degli ultimi trent’anni, analizzate e catalogate in base al grado di dipendenza che provocano e suddivise in base agli effetti sui “malati seriali”, senza dimenticare le controindicazioni.
Certo non è l'opera definitiva sulle serie tv, ma raccoglie svariate tipologie: dalla sitcom alla fantascienza, dai drama ai (pochi) cartoni animati. Dai fenomeni tv più attuali come 'Gomorra' e 'Narcos' a classici come 'Friends', 'Star Trek', 'Seinfeld'. Di tutti viene indicato il numero di stagioni, la durata degli episodi e l'orario complessivo di binge watching: quella abitudine di guardare un episodio dopo l’altro che è diventata un fenomeno sempre più diffuso grazie a piattaforme come Netflix e Prime Video o Sky OnDemand.
Il libro cita l’episodio più memorabile di ogni serie, il momento più significativo e di rilievo, evitando però ogni possibile spoiler e anticipazione. Più o meno scherzosamente vengono analizzati e descritti i possibili effetti collaterali che la visione prolungata e continuativa può provocare come i piccoli attacchi d’ansia o improvvisi atteggiamenti doppiogiochisti negli spettatori assidui dei serial thriller. Stessa attenzione anche alle persone con cui guardare il serial prescelto: in alcuni casi è suggerita la presenza della persona amata, in altri di parenti e amici, in altri ancora è consigliata la visione da soli.
Cosa ci aspetta
La stagione autunnale è alle porte e le corazzate dell'intrattenimento (che sia su televisore da 60 pollici o su smartphone a questo punto poco importa) hanno portato in parata i loro armamenti migliori.
Netflix
- Maniac: com Emma Stone, Jonah Hill e Justin Theraux dal 21 settembre. Ambientata in un mondo e in un tempo molto simili ai giorni nostri, racconta la storia di Annie Landsberg (Emma Stone) e Owen Milgrim (Jonah Hill), tra loro sconosciuti e coinvolti in un misterioso esperimento farmaceutico ciascuno per le proprie ragioni.
- Elite: dal 5 ottobre. Dopo il successo di 'La casa di carta', un'altra serie spagnola, ambientata nella scuola più esclusiva del Paese, dove l’elite manda i propri figli a studiare. Tre ragazzi della classe operaia vengono ammessi proprio a Las Encinas dopo il crollo della loro scuola e la decisione del consiglio locale di distribuire gli studenti in diversi istituti dell’area.
- Hill House: serie horror tratta dal libro “L’incubo di Hill House”, dal 12 ottobre. racconta la storia di un gruppo di fratelli, che ha trascorso l’infanzia all’interno di quella che sarebbe diventata la più famosa casa infestata del Paese. I protagonisti, ora adulti, si ritrovano forzatamente insieme in un momento tragico e sono costretti ad affrontare i fantasmi del proprio passato – alcuni sono ancora nascosti nei meandri della loro mente, mentre altri potrebbero essere fisicamente appostati nelle tenebre di Hill House.
- Le terrificanti avventure di Sabrina: remake della celebre serie Sabrina – Vita da strega in chiave horror, dal 26 ottobre.
- The Final Table: con Carlo Cracco, entro la fine dell’anno. è una competizione culinaria globale. A sfidarsi chef rinomati provenienti da tutto il mondo, ciascuno in rappresentanza del proprio Paese, con l’unico obiettivo di ottenere un posto al “Final Table” e sedersi insieme a nove leggendarie icone culinarie internazionali: a rappresentare l’Italia lo chef stellato Carlo Cracco, e poi Enrique Olvera (Messico), Andoni Aduriz (Spagna), Clare Smyth (Regno Unito), Helena Rizzo (Brasile), Vineet Bhatia (India), Grant Achatz (Stati Uniti), Yoshihiro Narisawa (Giappone) e Anne-Sophie Pic (Francia)
- Narcos, Messico: entro la fine dell’anno
- Baby: terza serie originale Netflix italia, entro la fine dell’anno. Liberamente ispirata ad una storia vera, la serie segue le vicende di un gruppo di adolescenti del quartiere Parioli che sfidano la società ricercando la propria identità e indipendenza, sullo sfondo di amori proibiti, pressioni familiari e segreti condivisi.
Prime Video
- The Man In The High Castle - Stagione 3. Uno degli show di punta di Amazon Prime Video sarà disponibile dal 5 ottobre. È inoltre stato già annunciato il rinnovo della serie per una quarta stagione. Basato sul romanzo del 1962 di Philip K. Dick, racconta un mondo in cui gli Alleati hanno perso la Seconda Guerra Mondiale.
- The Romanoffs. Serie originale che debutterà venerdì 12 ottobre con due episodi e successivamente con un episodio a settimana. La serie sarà disponibile inizialmente in versione originale in più di 200 Paesi, mentre la versione doppiata arriverà a partire dai primi mesi del 2019. The Romanoffs è creata, scritta, diretta e prodotta da Matthew Weiner (Mad Men) e segue 8 differenti storie di persone che si credono i discendenti della famiglia reale russa.
- Homecoming. Creato dallo showrunner Sam Esmail (Mr. Robot) ha come protagonista Julia Roberts e sarà disponibile in versione originale dal 2 novembre.
Sky Atlantic
- Sharp Objects. Dal 17 settembre e disponibile anche On Demand. La nuova miniserie targata HBO diretta da Jean-Marc Vallée, tratta dal libro “Sulla pelle”: un thriller psicologico che racconta la storia di Camille Preaker (Amy Adams), una reporter di cronaca nera che dopo essere stata in clinica psichiatrica per autolesionismo, torna a casa in una piccola cittadina americana per seguire l'indagine sull'omicidio di due ragazze. Per raccontarla Camille è costretta a doversi confrontare con il suo passato intricato, finendo col rivedersi un po' troppo intimamente nelle giovani vittime
- Save Me. dal 28 settembre. Produzione originale, ambientata a Londra. Nelly viene accusato dei rapimento di sua figlia Jody, che non vede dall'età di tre anni. In una instancabile ricerca per ritrovarla, il protagonista scoprirà di più su se stesso. Nel cast Lennie James (The Walking Dad), che oltre a dare il volto al personaggio principale, è anche ideatore e sceneggiatore.
- Smilf. Dal 5 ottobre. Racconta in maniera ironica e senza filtri le vicende di Bridgette, una giovane madre single di South Boston che cerca di districarsi tra i doveri della maternità e dell’essere genitori e i desideri che, come qualsiasi giovane, la animano: dalla voglia di avere una relazione, al sesso, all’ambizione di fare carriera. Bridgette inoltre deve fare i conti con una famiglia non convenzionale (fra cui sua madre, Tutu, interpretata da Rosie O’Donnell) e con il suo capo Ally (Connie Britton).
- Under Pressure. Dal 3 ottobre. Medical drama ambientato a Rio de Janeiro e diretto da Michel Grondry (Se mi lasci ti cancello). Lo scettico Evandro, capo chirurgo dello staff medico di un ospedale pubblico, e Carolina, chirurgo vascolare che cerca nella fede l'antidoto a tutte le miserie che la vita le mette di fronte lavorano tra la routine delle emergenze di un ospedale alla periferia di Rio de Janeiro la cui costante è il caos dettato dalle condizioni di degrado in cui operano.
- Who is America. Dal 15 ottobre, la nuova serie, a metà fra fiction e doc, di Sasha Baron Cohen.