AGI - Federica Brignone di nuovo sotto i ferri. Lo ha annunciato la sciatrice azzurra attraverso un post su Instagram. "La mia gamba continua a migliorare, ma purtroppo facendo alcune attività e sugli sci ho ancora dolore. Per questo, con il team medico, abbiamo deciso di intervenire chirurgicamente".
"L'obiettivo principale sarà rimuovere la placca e fare una pulizia della zona, con la possibilità di intervenire anche sul menisco. Quest'ultima decisione verrà presa direttamente durante l'operazione di questo pomeriggio - ha scritto la due volte campionessa olimpica di Milano Cortina 2026 - per ora è tutto... Vi terrò aggiornati".
Le parole del medico dopo l'operazione
"L'artroscopia eseguita sul ginocchio ha confermato la situazione che ci aspettavamo. Le sono state tolte la placca e le viti e non si è reso necessario alcun altro genere di intervento, Federica inizierà subito la fisioterapia e nel giro di qualche settimana potrà ricominciare l'attività fisica". Lo ha riferito il dottor Andrea Panzeri, presidente della Commissione medica Fisi dopo aver operato nel primo pomeriggio di oggi, in anestesia generale, Federica Brignone nella casa di cura 'La Madonnina' di Milano. I mezzi di sintesi erano stati applicati nella serata del 3 aprile del 2025 dopo il grave infortunio subito dalla campionessa valdostana nella seconda manche dello slalom gigante dei Campionati italiani assoluti in Val di Fassa. Con placca e viti, 'Fede', portacolori del Centro Sportivo Carabinieri, soprannominata 'La Tigre' di La Salle, ha vinto l'oro olimpico a Milano Cortina 2026 in supergigante e slalom gigante.
L'inizio del calvario
Dal 3 aprile del 2025, giorno per lei maledetto a seguito dell’inforcata di una porta nella seconda manche dello slalom gigante dei Campionati italiani assoluti in Val di Fassa, Federica Brignone ha vissuto un calvario a livello fisico ma anche una doppia soddisfazione, l’oro olimpico a Milano Cortina 2026 in supergigante e slalom gigante. Nell’inforcata agli Assoluti, ‘Fede’ aveva riportato la frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone e la rottura del crociato, immediatamente ridotta chirurgicamente.
La campionessa valdostana, allenata dal fratello Davide, prima italiana della storia dello sci alpino ad aver vinto una Coppa del mondo generale, era ritornata a sciare nel dicembre del 2025 nella sua Valle d’Aosta per poi ritornare alle competizioni, 292 giorni dal grave infortunio, il 20 gennaio scorso in occasione del gigante di Coppa del mondo a Plan de Corones in Alto Adige. Per la cerimonia di apertura dei Giochi, il Coni l’ha nominata alfiere dell’Italia Team. La storica doppietta olimpica sulle nevi della pista ‘Olympia’ delle Tofane ha due date, 12 febbraio, trionfo in superG e 15 febbraio, vittoria nel ‘suo’ slalom gigante, la specialità che nel 2025 l’aveva vista laurearsi campionessa del mondo a Saalbach.