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    <title>Agi</title>
    <link>https://www.agi.it</link>
    <description>Agi contents</description>
    <language>it-it</language>
    <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 20:10:01 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Agi</dc:creator>
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    <item>
      <title>Iran: Trump: "Abbattuto elicottero Apache, risponderemo". Ma forse è stato un incidente</title>
      <link>https://www.agi.it/estero/news/2026-06-09/iran-israele-tregua-guerra-37455745/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Un &lt;strong&gt;elicottero Apache&lt;/strong&gt; è caduto nell'area dello Stretto di &lt;strong&gt;Hormuz perché abbattuto&lt;/strong&gt; dalle forze iraniane. Lo ha ammesso il presidente Usa, Donald Trump, su Truth Social, promettendo una risposta all'attacco.&amp;nbsp;"Sono stato appena informato dalle nostre grandi forze armate che la notte scorsa gli iraniani hanno abbattuto uno dei nostri sofisticatissimi elicotteri Apache mentre pattugliava lo Stretto di Hormuz", ha scritto Trump, "sono stati coinvolti due piloti, entrambi sono al sicuro e illesi. Nondimeno, gli Stati Uniti devono, per necessità, rispondere a questo attacco".&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Secondo quantom riferito da fonti ben informate alla Cnn, l'elicottero è stato colpito da un drone Shahed iraniano. Un elicottero&lt;strong&gt; Apache ha un costo che può arrivare a 65 milioni di dollari&lt;/strong&gt;, laddove l'investimento medio per costruire uno &lt;strong&gt;Shahed è stimato sui 35 mila dollari&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Media: Apache caduto dopo urto accidentale con drone?&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Successivamente fonti citate dalla CNN riferiscono che non è ancora chiaro se l'elicottero Usa Apache caduto nelle acque sopra lo stretto di Hormuz sia stato abbattuto intenzionalmente da un drone Shahed o se si sia scontrato con drone iraniano in modo accidentale.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Iran&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Israele&lt;/strong&gt; hanno intanto annunciato una nuova&amp;nbsp;&lt;strong&gt;tregua&lt;/strong&gt; dopo 48 ore di intensi scambi di attacchi che avevano fatto temere il collasso della fragile &lt;strong&gt;tregua&lt;/strong&gt; entrata in vigore l'8 aprile, &lt;a href="https://www.agi.it/estero/news/2026-06-07/iran-guerra-droni-hormuz-37429798/"&gt;dopo oltre 100 giorni di guerra&lt;/a&gt;. A favorire la de-escalation è stato anche l'intervento del presidente statunitense &lt;strong&gt;Donald Trump&lt;/strong&gt;, che aveva invitato pubblicamente le due parti a interrompere "immediatamente" le operazioni militari.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Trump: "Se dico a&amp;nbsp;Netanyahu di fare una cosa la fa"&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il presidente Usa, torna questa mattina, ad attivarsi nello scenario del Golfo annunciando che&amp;nbsp;"lo Stretto di Hormuz riaprirà immediatamente dopo la firma dell'accordo, che potrebbe avvenire tra due o tre giorni".&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Poi rivendica il pressing messo in atto tra le parti per fermare le operazioni militari tra Iran e Israele puntualizzando allo stesso tempo che il &lt;strong&gt;premier israeliano&lt;/strong&gt; Benjamin &lt;strong&gt;Netanyahu &lt;/strong&gt;non lo ha sfidato lanciando domenica scorsa missili contro l'Iran come ritorsione per l'attacco di Teheran. Quando i due hanno parlato al telefono, i missili erano "già in viaggio", ha sottolineato Trump. Per poi aggiungere, facendo riferimento a Netanyahu: "&lt;strong&gt;Se gli dico di fare qualcosa, lui la fa&lt;/strong&gt;".&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Un elicottero americano precipita a Hormuz, piloti salvi&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Un &lt;strong&gt;elicottero&lt;/strong&gt; d'attacco Apache dell'esercito americano è precipitato nelle scorse ore nei pressi dello &lt;strong&gt;Stretto di Hormuz&lt;/strong&gt;. La notizia è stata confermata dal presidente americano, Donald Trump, che ha reso noto che &lt;strong&gt;"i due piloti sono salvi&lt;/strong&gt;". Al momento non è chiaro se il velivolo sia stato abbattuto dal fuoco iraniano, se abbia subito un guasto meccanico o se l'incidente sia stato causato da altri fattori.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Nuovi raid di Israele nel sud del Libano&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Nuovi &lt;strong&gt;raid aerei&lt;/strong&gt; israeliani nella zona di &lt;strong&gt;Tiro&lt;/strong&gt;, nel &lt;strong&gt;sud del Libano&lt;/strong&gt;. E' quanto ha riferito l'emittente libanese Al-Mayadeen, legata a Hezbollah, rilanciata dai media israeliani. "Aerei da&lt;strong&gt; guerra israeliani&lt;/strong&gt; hanno lanciato una serie di attacchi contro la zona di al-Rabieh sulla strada di al-Abbasiyah nel settore di Tiro".&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Idf: "Evacuare la città di Tiro in Libano"&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L'esercito israeliano ha invitato gli abitanti della città d&lt;strong&gt;i Tiro &lt;/strong&gt;e delle aree circostanti, nel &lt;strong&gt;sud del Libano&lt;/strong&gt;, a evacuare in previsione di attacchi contro il movimento Hezbollah sostenuto dall'Iran.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
  "Avvertimento urgente agli abitanti della città di Tiro, incluso il quartiere cristiano, così come ai campi (palestinesi) e ai quartieri circostanti", si legge in un messaggio pubblicato su X da Avichay Adraee, portavoce arabofono dell'esercito israeliano. "Per la&lt;strong&gt; vostra sicurezza&lt;/strong&gt;, vi chiediamo di evacuare immediatamente le vostre abitazioni e di spostarvi a nord del fiume Zahrani", ha aggiunto.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Gli ultimi due giorni tra Iran e Israele&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Teheran è stata la prima a dichiarare conclusa la propria operazione contro Israele. Il comando delle forze armate iraniane ha definito l'azione una "severa rappresaglia", avvertendo tuttavia che qualsiasi nuova offensiva israeliana, compresi eventuali attacchi nel sud del &lt;strong&gt;Libano&lt;/strong&gt;, provocherebbe una risposta "molto più severa" rispetto a quella vista finora. Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha sostenuto che l'Iran abbia modificato gli equilibri del confronto, impedendo che il &lt;strong&gt;cessate il fuoco&lt;/strong&gt; restasse soltanto un accordo formale destinato a essere violato sul terreno. Poche ore dopo è arrivata la conferma del premier israeliano Benjamin Netanyahu. "Al momento le ostilità su questo fronte sono cessate", ha dichiarato, precisando però che Israele continuerà a esercitare il proprio diritto all'autodifesa e risponderà "con forza" a qualsiasi nuovo attacco iraniano. Sulla stessa linea il ministro della Difesa Israel Katz, secondo cui lo Stato ebraico continuerà ad agire contro &lt;strong&gt;Hezbollah&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Rischio escalation&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Le ultime 48 ore erano state segnate da una nuova escalation. Esplosioni e sirene d'allarme sono tornate a risuonare sia a Teheran sia a Tel Aviv. Secondo fonti militari israeliane, l'Iran ha lanciato circa trenta &lt;strong&gt;missili&lt;/strong&gt; contro Israele dalla serata di domenica. L'azione è stata presentata come una risposta al raid israeliano contro la periferia sud di Beirut, roccaforte del movimento di Hezbollah sostenuto da Teheran, che ha provocato due morti e una ventina di feriti. Gli attacchi reciproci hanno causato almeno 15 feriti in Iran, secondo il capo dell'organizzazione nazionale per le emergenze.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Raid e bilanci nel sud del Libano&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Nel frattempo Israele ha continuato a colpire il sud del Libano. Lunedì sono state bombardate una&lt;strong&gt; quindicina di località,&lt;/strong&gt; tra cui la città di Tiro. Il bilancio diffuso dal governo libanese e dalla Croce Rossa parla di almeno 14 morti e oltre venti feriti. Hezbollah ha rivendicato nuovi attacchi contro forze israeliane schierate nel sud del Libano, senza però colpire direttamente il territorio israeliano.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Divergenze diplomatiche tra Teheran e Washington&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Sul piano diplomatico restano profonde divergenze. L'Iran insiste affinché il conflitto con Hezbollah e quello più ampio che coinvolge &lt;strong&gt;Teheran&lt;/strong&gt;, Israele e Stati Uniti vengano affrontati come un unico dossier. Washington, invece, punta a separare le due questioni e a rinviare la soluzione del fronte libanese. Trump, impegnato a contenere un conflitto considerato politicamente costoso negli &lt;strong&gt;Stati Uniti &lt;/strong&gt;alla vigilia delle elezioni di metà mandato, ha riferito di aver telefonato personalmente a Netanyahu per chiedere la fine delle ostilità. Anche il vicepresidente JD Vance ha sottolineato che, pur condividendo numerosi interessi strategici con Israele, esistono situazioni nelle quali le priorità dei due Paesi non coincidono. Parallelamente continuano i colloqui indiretti tra Washington e Teheran attraverso la mediazione del Pakistan. Sia la diplomazia iraniana sia Trump hanno confermato che i contatti restano aperti, anche se il presidente americano ha lamentato la lentezza del processo negoziale.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Tensione regionale e segnali di normalizzazione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La situazione regionale rimane comunque&lt;strong&gt; instabile&lt;/strong&gt;. Nella notte l'esercito israeliano ha annunciato di aver intercettato un nuovo "obiettivo aereo sospetto" proveniente dallo Yemen, meno di un giorno dopo che i ribelli houthi, alleati dell'Iran, avevano rivendicato un attacco contro Israele e dichiarato il divieto di navigazione israeliana nel Mar Rosso. Un primo segnale di normalizzazione è arrivato da &lt;strong&gt;Teheran,&lt;/strong&gt; dove il principale aeroporto internazionale ha annunciato il ritorno alla piena operatività dopo la riapertura dello spazio aereo nazionale.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le parole di Donald Trump&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;"I negoziati con l'Iran sono in corso, non si sono fermati. Penso che potremo avere almeno un'idea tra uno o due giorni. Credo stiano andando bene". Lo ha detto il presidente americano, Donald Trump, parlando con i giornalisti al termine della finale di Nba, commentando lo scenario della guerra con l'Iran. "stiamo andando verso la privazione totale dell'Iran delle armi nucleari. L'assedio economico sull'Iran è meglio dell'opzione militare". Poi a proposito dello Stretto di Hormuz ha evidenziato che "riaprirà immediatamente dopo la firma dell'accordo, che potrebbe avvenire tra &lt;strong&gt;due o tre giorni&lt;/strong&gt;". In un altro passaggio ha aggiunto che "non biasima" il premier israeliano,&lt;strong&gt; Benjamin Netanyahu&lt;/strong&gt;, per aver "risposto agli attacchi iraniani".&amp;nbsp;"Abbiamo avuto un'ottima conversazione, lui è stato colpito e ha risposto per le rime. E non posso biasimarlo per questo. Ora hanno deciso di chiudere la questione", ha spiegato. "Quindi si lasceranno in pace per un'altra settimana o giù di lì. La cosa avanti da molto tempo. Potrei dire circa 3000 anni, se proprio vogliamo. Ma di certo va avanti da 47 anni". "Si sono scambiati frecciatine, e ora entrambi hanno concordato, tramite me, di fermarsi, e siamo nelle fasi finali di quello che sarà un accordo molto buono", ha concluso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Agi Desk</category>
      <category>Komposer</category>
      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 20:09:46 GMT</pubDate>
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      <title>Una donna Ucraina a Calenda: "Ho fatto Instagram solo per lei"</title>
      <link>https://www.agi.it/vista-tv/video/2026-06-09/una-donna-ucraina-a-calenda-ho-fatto-instagram-solo-per-lei-37471249/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI/Vista - Una donna ucraina ha confessato a Carlo Calenda di aver aperto un profilo Instagram per poterlo seguire. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 18:37:00 GMT</pubDate>
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      <title>Parmitano, il gigante siciliano in volo verso la Luna</title>
      <link>https://www.agi.it/cronaca/news/2026-06-09/parmitano-nasa-aremis-iii-37470867/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI – Raccontano all’&lt;strong&gt;ASI&lt;/strong&gt; che quando &lt;strong&gt;Luca Parmitano&lt;/strong&gt; andò per la prima volta nello &lt;strong&gt;Spazio&lt;/strong&gt; a bordo di una &lt;strong&gt;Soyuz&lt;/strong&gt; dovettero adattare la &lt;strong&gt;tuta spaziale&lt;/strong&gt; alla sua corporatura anomala per un astronauta. La sua altezza - &lt;strong&gt;1,95 metri&lt;/strong&gt; – ha costretto l’&lt;strong&gt;Agenzia spaziale&lt;/strong&gt; a risolvere numerosi problemi e incrociare le dita al suo rientro a terra. Il contraccolpo, raccontano, è stato talmente forte che è stato come andare a &lt;strong&gt;sbattere con l’auto contro un muro&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Adesso, a quasi &lt;strong&gt;50 anni&lt;/strong&gt; – è nato il 27 settembre 1976 a &lt;strong&gt;Paternò&lt;/strong&gt;, Catania – è pronto a salire su &lt;strong&gt;Artemis III&lt;/strong&gt; per il suo terzo volo spaziale. Selezionato dall'&lt;strong&gt;Esa&lt;/strong&gt; nel 2009, ha inizialmente ricoperto il ruolo di ingegnere di volo nella prima missione di lunga durata dell'&lt;strong&gt;Agenzia Spaziale Italiana&lt;/strong&gt; (&lt;strong&gt;ASI&lt;/strong&gt;) nella &lt;strong&gt;Stazione Spaziale Internazionale&lt;/strong&gt;, lanciata a bordo di una &lt;strong&gt;Soyuz&lt;/strong&gt; da &lt;strong&gt;Baikonur&lt;/strong&gt; nel 2013. È tornato al laboratorio orbitale nel 2019 a bordo della &lt;strong&gt;Soyuz MS-13&lt;/strong&gt; per la sua seconda missione, durante la quale ha ricoperto il ruolo di comandante della &lt;strong&gt;Spedizione 61&lt;/strong&gt;, diventando il terzo europeo e il primo italiano, a comandare la &lt;strong&gt;Stazione&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Laurea in Scienze politiche e master in Ingegneria&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Parmitano&lt;/strong&gt;, è laureato in &lt;strong&gt;scienze politiche&lt;/strong&gt; all'&lt;strong&gt;Università Federico II di Napoli&lt;/strong&gt; e ha un master in &lt;strong&gt;ingegneria dei test di volo sperimentali&lt;/strong&gt; presso l'Institut Superieur de l’Aeronautique et de l’Espace di Tolosa, in Francia. Diplomato all'&lt;strong&gt;Accademia dell’Aeronautica Militare Italiana&lt;/strong&gt;, è diventato &lt;strong&gt;pilota collaudatore&lt;/strong&gt; nel 2007 ed è stato promosso &lt;strong&gt;colonnello&lt;/strong&gt; nel 2019. Ha accumulato oltre &lt;strong&gt;2.000 ore di volo&lt;/strong&gt; su &lt;strong&gt;40 tipi di aeromobili&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 18:29:56 GMT</pubDate>
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      <title>Fontana (Lombardia) a premiazione eccellenze lombarde nel calcio: Emergiamo a tutti i livelli</title>
      <link>https://www.agi.it/vista-tv/video/2026-06-09/fontana-lombardia-a-premiazione-eccellenze-lombarde-nel-calcio-emergiamo-a-tutti-i-livelli-37470851/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI/Vista - "È una festa del calcio lombardo che, come dicevo poco fa in aula, ha dimostrato che anche in questo ambito la Lombardia riesce ad eccellere. Sia dai massimi livelli, sia i medi, sia a livello di Serie C, che sono tutta la parte professionistica, ma io dico anche tutta la parte dilettantistica che è un'altra eccellenza, perché siamo in grado di far giocare tanti ragazzi, siamo in grado di far vedere lo sport come vera aggregazione sociale", così il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Courtesy: Lombardia Notizie Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 18:04:00 GMT</pubDate>
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      <dc:creator>agi</dc:creator>
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    <item>
      <title>Capriolo finisce nel canale Ledra, salvato dai Vigili del Fuoco</title>
      <link>https://www.agi.it/cronaca/news/2026-06-09/mamma-bambi-capriolo-salvato-37469566/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI – Un &lt;strong&gt;capriolo femmina&lt;/strong&gt; è stato soccorso oggi da una squadra dei &lt;strong&gt;vigili del fuoco&lt;/strong&gt; del comando di &lt;strong&gt;Udine&lt;/strong&gt;, a &lt;strong&gt;San Vito di Fagagna&lt;/strong&gt;, e poi liberato in natura. L'animale era caduto nel &lt;strong&gt;canale Ledra&lt;/strong&gt;, nei pressi del &lt;strong&gt;Molin Nuovo&lt;/strong&gt; (Udine), e non riusciva più a risalire l'argine.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I soccorritori lo hanno trovato che era ormai allo stremo delle forze. &lt;strong&gt;Dopo averlo bendato&lt;/strong&gt; per evitare che si agitasse e avergli legato le zampe, lo hanno trasportato in braccio fino ai bordi di una vicina &lt;strong&gt;area boschiva&lt;/strong&gt; dove lo hanno liberato. Dopo alcuni secondi di disorientamento per riprendersi dalla caduta, l'animale si è alzato sulle proprie zampe e lentamente &lt;strong&gt;ha riguadagnato il bosco&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Il video del salvataggio sull'account X dei Vigili del Fuoco&lt;/h3&gt;
&lt;blockquote&gt;
 &lt;p&gt;San Vito di Fagagna (UD), giovane capriolo caduto nel canale Ledra salvato dai &lt;a href="https://x.com/hashtag/vigilidelfuoco?src=hash&amp;amp;ref_src=twsrc%5Etfw"&gt;#vigilidelfuoco&lt;/a&gt;. Recuperato ormai stremato, è stato liberato in una vicina area boschiva e ha ripreso il cammino verso il bosco in buone condizioni&lt;a href="https://x.com/hashtag/SOSanimali?src=hash&amp;amp;ref_src=twsrc%5Etfw"&gt;#SOSanimali&lt;/a&gt; &lt;a href="https://x.com/hashtag/9giugno?src=hash&amp;amp;ref_src=twsrc%5Etfw"&gt;#9giugno&lt;/a&gt; &lt;a href="https://t.co/qEqgisoB6H"&gt;pic.twitter.com/qEqgisoB6H&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; — Vigili del Fuoco (@vigilidelfuoco) &lt;a href="https://x.com/vigilidelfuoco/status/2064382482745635060?ref_src=twsrc%5Etfw"&gt;June 9, 2026&lt;/a&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Cronaca</category>
      <category>Komposer</category>
      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 17:34:32 GMT</pubDate>
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      <dc:creator>agi</dc:creator>
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    <item>
      <title>Luca Parmitano sarà pilota di Artemis III: la NASA annuncia l’equipaggio della missione 2027</title>
      <link>https://www.agi.it/cronaca/news/2026-06-09/missione-artemis-luca-parmitano-37469359/</link>
      <description>AGI - L'astronauta italiano Luca Parmitano farà parte della &lt;strong&gt;missione Artemis III &lt;/strong&gt;che prenderà il via nel 2027. Lo ha annunciato la &lt;strong&gt;Nasa &lt;/strong&gt;rendendo noti i nomi dei 4 membri dell'equipaggio e della riserva. 
&lt;p&gt;La missione sarà comandata dall'astronauta della Nasa Randy Bresnik. L'equipaggio principale e la sua riserva saranno così strutturati:&amp;nbsp;&lt;b&gt;Comandante&lt;/b&gt;: Randy Bresnik (NASA);&amp;nbsp;&lt;b&gt;Pilota&lt;/b&gt;: Luca Parmitano (ESA);&amp;nbsp;&lt;b&gt;Specialista di missione&lt;/b&gt;: Andre Douglas (NASA);&amp;nbsp;&lt;b&gt;Specialista di missione&lt;/b&gt;: Frank Rubio (NASA);&amp;nbsp;&lt;b&gt;Membro di riserva&lt;/b&gt;: Bob Hines (NASA).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'equipaggio inizierà immediatamente l'addestramento sui sistemi della navicella spaziale Orion e assisterà nello sviluppo e nelle operazioni delle versioni di prova dei lander di Blue Origin e SpaceX.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;
 
&lt;/div&gt;
&lt;h2&gt;Parmitano: "La mia piattaforma di lancio è l'Italia"&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Visibilmente commosso, &lt;strong&gt;Luca Parmitano ha ringraziato le scuole&lt;/strong&gt; e l'aviazione italiana che gli hanno dato la formazione necessaria per accedere, oggi, al programma Artemis della Nasa. "Sono onorato del ruolo che mi è stato affidato e profondamente grato per il compito che ci attende" ha detto parlando durante l'evento di presentazione dell'equipaggio che farà parte di Artemis III.&amp;nbsp;"Ci sono molti elementi che devono incastrarsi per un lancio spaziale. E serve una piattaforma di lancio. E per me, quella &lt;strong&gt;piattaforma di lancio è il mio Paese, l'Italia&lt;/strong&gt;, il suo sistema educativo, l'Aeronautica Militare Italiana che mi ha fornito gli strumenti professionali per arrivare qui oggi.&lt;strong&gt; L'Agenzia Spaziale Italiana &lt;/strong&gt;che mi ha dato il primo volo per mettere alla prova queste competenze.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
 &lt;p&gt;Introducing your Artemis III crew: NASA astronauts &lt;a href="https://x.com/AstroKomrade?ref_src=twsrc%5Etfw"&gt;@AstroKomrade&lt;/a&gt;, &lt;a href="https://x.com/Astro_AndreD?ref_src=twsrc%5Etfw"&gt;@Astro_AndreD&lt;/a&gt;, and Frank Rubio and &lt;a href="https://x.com/esa?ref_src=twsrc%5Etfw"&gt;@ESA&lt;/a&gt; astronaut &lt;a href="https://x.com/astro_luca?ref_src=twsrc%5Etfw"&gt;@Astro_Luca&lt;/a&gt;. &lt;a href="https://t.co/ljfxlOBw0U"&gt;pic.twitter.com/ljfxlOBw0U&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; — NASA (@NASA) &lt;a href="https://x.com/NASA/status/2064385973366976916?ref_src=twsrc%5Etfw"&gt;June 9, 2026&lt;/a&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;E per questo sono molto grato - ha aggiunto -&lt;strong&gt; l'Agenzia Spaziale Europea &lt;/strong&gt;è come una torre di lancio, che collega questi due mondi, costruendo ponti. La sua stessa natura è quella di costruire relazioni e ponti, connessioni e di elevare le persone affinché &lt;strong&gt;raggiungano il loro pieno potenziale. Il razzo&lt;/strong&gt;, in senso figurato e letterale, è la Nasa. Sono &lt;strong&gt;grato alla Nasa per avermi permesso &lt;/strong&gt;di far parte di questo incredibile gruppo di persone, di questo equipaggio, e per avermi &lt;strong&gt;dato la possibilità di volare&lt;/strong&gt;. Ma non andremmo da nessuna parte senza carburante. E il carburante che fa muovere tutto è proprio qui: &lt;strong&gt;Maya, Sara, Marta, la mia famiglia&lt;/strong&gt; allargata qui tra la folla. Voi siete l'energia che nutre la mia anima. E il vostro amore è la scintilla che accende ogni passione".&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il commento del Ministro Urso e la politica industriale spaziale&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Con Luca Parmitano l'Italia protagonista nella nuova corsa alla Luna". Lo dichiara il ministro delle Imprese e del Made in Italy e Autorità delegata allo Spazio, &lt;strong&gt;Adolfo Urso&lt;/strong&gt;, commentando l'annuncio di NASA ed ESA sulla partecipazione dell'astronauta italiano alla&lt;strong&gt; missione Artemis III&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;"Questa scelta - ha aggiunto - è motivo di orgoglio per tutta la nostra Nazione e conferma il ruolo di primo piano che l'Italia avrà nella nuova sfida scientifica, tecnologica e industriale legata al ritorno dell'uomo sulla Luna con la prospettiva di una presenza stabile e duratura".&amp;nbsp;"In questi anni &lt;strong&gt;abbiamo riportato lo Spazio al centro&lt;/strong&gt; della politica industriale nazionale, rafforzando il ruolo dell'Italia in ESA e consolidando il rapporto strategico con la NASA. Questa scelta ci dà ragione".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il ruolo dell'Italia nei programmi internazionali&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L'annuncio odierno - maturato anche grazie al lavoro del direttore generale dell'ESA, &lt;strong&gt;Josef Aschbacher &lt;/strong&gt;- si inserisce in una fase di forte protagonismo italiano nei programmi spaziali internazionali: l'Italia è alla guida della Ministeriale dell'ESA, assunta alla Ministeriale del novembre scorso a Brema quando fu annunciato anche il ruolo italiano nelle prossime missioni lunari, e ha recentemente rafforzato la collaborazione tra l'Agenzia Spaziale Italiana e la NASA attraverso l'intesa firmata a Washington a marzo dal ministro Urso con l'amministratore NASA, Jared Isaacman, sul modulo abitativo lunare italiano e sulla partecipazione degli astronauti italiani al programma Artemis."L'Italia c'è: con i suoi astronauti, con l'ASI, con le sue imprese, i suoi distretti industriali e con le competenze scientifiche maturate", ha concluso Urso.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Un primato storico per l'Europa e l'ESA&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;È la prima volta che un &lt;strong&gt;astronauta dell'Esa &lt;/strong&gt;viene assegnato a una missione Artemis.&amp;nbsp;"Artemis III &lt;strong&gt;spingerà al limite le operazioni spaziali &lt;/strong&gt;in orbita. L'assegnazione di Luca come pilota riflette la profonda competenza europea nel volo spaziale umano e si basa sulla sua vasta esperienza operativa in situazioni di alta pressione", ha dichiarato Josef Aschbacher, direttore generale dell'Agenzia Spaziale Europea, "allo stesso tempo, il modulo di servizio europeo dell'Esa fornirà ancora una volta le capacità critiche che alimentano Orion, dimostrando il ruolo fondamentale dell'Europa nel cuore stesso del programma. La notizia di oggi da Houston è un importante riconoscimento del ruolo dell'Esa nel consentire il ritorno dell'umanità sulla Luna e un passo avanti fondamentale nella nostra partnership con la Nasa. Gli europei possono essere orgogliosi di far parte di questo entusiasmante viaggio."&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La missione effettuerà una serie di test impegnativi in orbita terrestre nel 2027, essenziali per Artemis IV, la prima missione con equipaggio prevista al Polo Sud lunare nel 2028.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;I dettagli tecnici della missione nel 2027&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Durante Artemis III, il razzo SLS (Space Launch System) lancerà la &lt;strong&gt;navicella Orion&lt;/strong&gt; e il suo equipaggio dal &lt;strong&gt;Kennedy Space Center&lt;/strong&gt; della Nasa in Florida verso l'orbita terrestre bassa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo i controlli dei sistemi di Orion, la navicella dimostrerà per la prima volta le capacità di rendezvous e attracco con le versioni di prova di uno o entrambi i sistemi di atterraggio lunare commerciali americani sviluppati da Blue Origin e SpaceX. Prevede una &lt;strong&gt;campagna di lanci multipli dei razzi più potenti al mondo&lt;/strong&gt;, per testare il sistema integrato tra Orion e i lander, comprese le interfacce di sistema, il software, la propulsione e le comunicazioni.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il commento della NASA: verso una nuova Età dell'Oro&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Oggi compiamo un altro audace passo verso il ritorno dell'umanità sulla Luna, basandoci sulle straordinarie fondamenta gettate dagli astronauti di Artemis II", ha dichiarato l'amministratore della Nasa Jared Isaacman.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Le loro imprese hanno riacceso l'entusiasmo globale per l'esplorazione e ora passano il testimone al team di Artemis III, composto da Randy, Luca, Frank e Andre. Artemis III dimostrerà la potenza dell'innovazione americana e della collaborazione internazionale, mentre testeremo complesse operazioni di rendezvous e attracco e faremo progredire le tecnologie che un giorno ci porteranno più in profondità nel sistema solare. Questa missione richiederà il coordinamento più impressionante di lanci di razzi vettori pesanti della storia, attingendo al talento e alle capacità di team provenienti da tutto il governo e dalla comunità spaziale. Gli astronauti di Artemis III, insieme all'Esa e ai nostri partner internazionali, e alle decine di migliaia di tra i migliori e più brillanti talenti dell'agenzia e dell'industria, stanno inaugurando una nuova Età dell'Oro dell'esplorazione, portando avanti le speranze e i sogni della prossima generazione, proprio come gli astronauti dell'Apollo hanno fatto per molti di noi".&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Komposer</category>
      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 17:27:16 GMT</pubDate>
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      <title>Italiana condannata in Egitto per adulterio, arrestato l'ex marito per minacce</title>
      <link>https://www.agi.it/estero/news/2026-06-09/egitto-nessy-guerra-arrestato-ex-marito-37465978/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - È stato arrestato in Egitto &lt;strong&gt;Tamer Hamouda&lt;/strong&gt;, ex marito di &lt;strong&gt;Nessy Guerra&lt;/strong&gt;, la donna italiana bloccata nel paese con la bimba di 3 anni perché condannata a sei mesi di carcere per &lt;strong&gt;adulterio&lt;/strong&gt; dopo una denuncia presentata dall'uomo fermato oggi dalle autorità egiziane. Lo hanno riferito fonti informate.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;L'arresto in Egitto per minacce&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L'uomo, condannato anche in Italia per &lt;strong&gt;atti persecutori&lt;/strong&gt;, è stato arrestato a &lt;strong&gt;Hurgada&lt;/strong&gt; dopo le &lt;strong&gt;minacce&lt;/strong&gt; rivolte al&lt;strong&gt; console onorario italiano &lt;/strong&gt;nella città egiziana. Tamer aveva in passato rivolto minacce anche nei confronti di altri funzionari della rete dell’ambasciata d’Italia in Egitto, inclusa la console, oltre che nei confronti della ex moglie, &lt;strong&gt;Nessy Guerra&lt;/strong&gt;, madre della bambina italo-egiziana di tre anni.&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Nessy Guerra: "Spero che il governo riesca a farci rientrare"&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Spero vivamente che questo evento riesca a farci ritornare in Italia in sicurezza il prima possibile perché è chiaro, specie a seguito di queste ulteriori minacce, che non siamo più in condizioni di sicurezza qua". Ai microfoni di "Dentro la notizia" su Canale 5, Nessy Guerra parla della notizia dell'arresto dell'ex marito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Ricordo - prosegue la donna bloccata in Egitto con la figlioletta - che sono anni che io e la mia bambina viviamo nascoste, nella paura, &lt;strong&gt;continuiamo a cambiare abitazione perché siamo continuamente seguite e minacciate&lt;/strong&gt; da questa persona: spero davvero che a seguito di queste ulteriori minacce e aggressioni il nostro governo riesca a farci rimpatriare. La bambina sta molto bene, cerchiamo di mantenere il clima il più sereno possibile all'interno della casa proprio per evitare che lei si accorga di quello che noi stiamo passando. Certo, non è facile, specie perché lei è piccola, dovrebbero farci rientrare il prima possibile".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le sentenze in Italia per i reati di atti persecutori e lesioni personali&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Hamouda&lt;/strong&gt; è stato condannato in via definitiva in Italia per reati quali atti persecutori e lesioni personali, furto e truffa, oltre ad aver ricevuto in Egitto diverse denunce penali, da ultimo per diffamazione e &lt;strong&gt;molestie sessuali&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La donna condannata in Egitto per adulterio&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;In Egitto, il 28 aprile scorso, &lt;strong&gt;Nessy Guerra&lt;/strong&gt;, originaria di &lt;strong&gt;Sanremo&lt;/strong&gt;, era stata condannata a &lt;strong&gt;sei mesi di carcere&lt;/strong&gt; nell’ambito di un procedimento per presunto &lt;strong&gt;adulterio&lt;/strong&gt;, previsto come reato penale nell’ordinamento egiziano. Una sentenza che ha confermato il verdetto di primo grado del 19 febbraio scorso, a seguito della denuncia presentata dall’&lt;strong&gt;ex marito italo-egiziano&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;L'appello via Instagram di Nessy Guerra dopo la condanna di fine aprile&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
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  &lt;p&gt;&lt;a href="https://www.instagram.com/reel/DXrtxRZAq5W/?utm_source=ig_embed&amp;amp;utm_campaign=loading"&gt;Un post condiviso da Nessy Guerra (@cheznessy)&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
 &lt;/div&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;h2&gt;L'impegno della Farnesina&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;Farnesina&lt;/strong&gt;, attraverso l’&lt;strong&gt;Ambasciata d’Italia al Cairo&lt;/strong&gt; e la rete consolare al Cairo e &lt;strong&gt;Hurghada&lt;/strong&gt;, segue il caso di Nessy Guerra con la massima attenzione da diversi mesi, assicurando &lt;strong&gt;assistenza legale&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;protezione&lt;/strong&gt; alla connazionale e alla figlia, oltre a varie forme di sostegno anche &lt;strong&gt;economico&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;amministrativo&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;personale&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;L'Egitto ha vietato l'espatrio a Nessy Guerra e alla figlia&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Nel corso della vicenda, le &lt;strong&gt;autorità egiziane&lt;/strong&gt; non hanno autorizzato la partenza dal Paese della &lt;strong&gt;bambina&lt;/strong&gt;, oggetto di una &lt;strong&gt;contesa legale per l’affidamento&lt;/strong&gt;; sulla minore il padre ha fatto imporre dai giudici un &lt;strong&gt;divieto di espatrio&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;L'Italia chiede il rispetto dei diritti&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;“Il caso – aveva reso noto la Farnesina in una nota del 28 aprile scorso – viene ripetutamente posto all’attenzione delle &lt;strong&gt;autorità egiziane&lt;/strong&gt; dall’&lt;strong&gt;Ambasciatore d’Italia al Cairo&lt;/strong&gt; e dallo stesso &lt;strong&gt;Ministro degli Esteri Antonio Tajani&lt;/strong&gt;, che ne ha discusso direttamente con il Ministro degli Esteri egiziano &lt;strong&gt;Badr Abdelatty&lt;/strong&gt;, ribadendo la necessità di garantire pieno rispetto dei &lt;strong&gt;diritti della cittadina italiana&lt;/strong&gt; e della &lt;strong&gt;minore&lt;/strong&gt;”.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Nessy Guerra: "Ho paura di perdere la bambina e di finire in carcere"&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Questa notizia non ce l'aspettavamo, sono sconvolta, ho paura di perdere la mia &lt;strong&gt;bambina&lt;/strong&gt;, ho paura di finire in &lt;strong&gt;prigione in Egitto&lt;/strong&gt;". L’appello via &lt;strong&gt;Instagram&lt;/strong&gt; lanciato da Nessy Guerra, dopo la conferma della condanna in appello di fine aprile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Non so più come fare a chiedere aiuto, abbiamo fatto &lt;strong&gt;centinaia di appelli&lt;/strong&gt;, ma nessuno ci ascolta; ci troviamo a distanza di tre anni sempre peggio. L'unica cosa che io ho cercato di fare è &lt;strong&gt;scappare da quell'uomo&lt;/strong&gt; con la mia bambina e &lt;strong&gt;proteggerla&lt;/strong&gt; e ci ritroviamo qua. Spero davvero che chi di competenza, il &lt;strong&gt;governo italiano&lt;/strong&gt;, le &lt;strong&gt;istituzioni&lt;/strong&gt;, si mettano una mano sulla coscienza e ci aiutino perché non riusciamo più ad andare avanti in questa situazione. Questa storia sta diventando &lt;strong&gt;insostenibile&lt;/strong&gt;".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Renzi: "Il governo riporti a casa Nessy Guerra"&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;"Nessy Guerra è una ragazza italiana che lotta per la sua libertà e per la sua bambina,&lt;strong&gt; vittima di un uomo violento&lt;/strong&gt;. È stata condannata in Egitto a sei mesi di carcere per il 'reato' di &lt;strong&gt;adulterio&lt;/strong&gt;. Vive nascosta e nella paura. Il suo ex ha di recente aggredito un diplomatico italiano ed è stato per questo arrestato. L’Italia ha ora una occasione concreta: non può continuare a restare a guardare. Il Governo la riporti a casa", è l'appello del segretario di Italia Viva, &lt;strong&gt;Matteo Renzi.&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Agi Desk</category>
      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 17:19:57 GMT</pubDate>
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      <title>Donzelli: Vannacci non è in maggioranza non capisco perché debba essere un problema</title>
      <link>https://www.agi.it/vista-tv/video/2026-06-09/donzelli-vannacci-non-e-in-maggioranza-non-capisco-perche-debba-essere-un-problema-37470863/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI/Vista - "No, guardi, anche perché non è maggioranza, i suoi esponenti votano con l'opposizione contro la fiducia al governo, quindi non credo perché... non vedo perché debba essere un problema", così Giovanni Donzelli in un punto stampa in piazza di Monte Citorio. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 17:16:00 GMT</pubDate>
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      <title>L'Italia e le Nazioni Unite uniscono le forze per promuovere il diritto spaziale in Africa</title>
      <link>https://www.agi.it/maeci/it/news/2026-06-09/italia-onu-spazio-37469575/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - L'&lt;strong&gt;Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari Spaziali&lt;/strong&gt; (UNOOSA) e l'&lt;strong&gt;Agenzia Spaziale Italiana&lt;/strong&gt; (ASI) hanno annunciato una nuova partnership che porterà in Africa, a partire da questo autunno, competenze chiave in materia di &lt;strong&gt;diritto spaziale&lt;/strong&gt;. Questa missione regionale di consulenza tecnica sul diritto spaziale si svolgerà a &lt;strong&gt;Malindi, in Kenya&lt;/strong&gt;, nell'ambito del Progetto Globale di Diritto Spaziale dell'UNOOSA.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa partnership rappresenta un nuovo passo nella consolidata collaborazione tra UNOOSA e ASI per l'esplorazione e l'uso pacifico dello spazio extra-atmosferico. L'&lt;strong&gt;economia spaziale globale&lt;/strong&gt; è in forte espansione e si prevede che raggiungerà 1.800 miliardi di dollari entro il 2035, rappresentando un'enorme opportunità, in particolare per le economie emergenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa rapida crescita comporta anche dei rischi: con un numero senza precedenti di satelliti, operatori e paesi attivi in orbita, la sicurezza e la sostenibilità a lungo termine dell'ambiente spaziale diventano di primaria importanza. Una legislazione spaziale chiara e ben sviluppata consente ai paesi di partecipare pienamente all'economia spaziale globale. Un &lt;strong&gt;quadro giuridico&lt;/strong&gt; solido, coerente con il diritto spaziale internazionale, garantisce prevedibilità, promuove gli investimenti e crea le condizioni per una crescita sostenibile del settore.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Missione al centro spaziale Luigi Broglio in Kenya&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Una regolamentazione nazionale coerente contribuisce alla sicurezza, alla sostenibilità e alla protezione delle attività spaziali, a beneficio di tutti. L'Africa, che ospita un numero crescente di attori del settore spaziale, è una priorità per l'&lt;strong&gt;Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari Spaziali&lt;/strong&gt; (UNOOSA) nei suoi sforzi per sostenere lo sviluppo e il rafforzamento di questi quadri normativi.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Missione e cooperazione tra esperti africani&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La missione, prevista per novembre, riunirà funzionari ed esperti provenienti da tutto il continente africano per sostenere lo sviluppo della legislazione spaziale nazionale, tradurre gli obblighi internazionali in strumenti normativi concreti e promuovere la cooperazione regionale tra gli attori africani del settore spaziale.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Iniziativa presso il centro spaziale Broglio&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Questa iniziativa si svolgerà presso il &lt;strong&gt;Centro Spaziale Luigi Broglio&lt;/strong&gt; dell'ASI in Kenya, un sito storico nella regione con una solida esperienza nello sviluppo delle capacità.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Importanza del diritto spaziale&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Il diritto spaziale non è un concetto astratto: determina se un Paese può partecipare all'economia spaziale su un piano di parità", afferma &lt;strong&gt;Aarti Holla-Maini&lt;/strong&gt;, Direttrice dell'UNOOSA. "Le missioni dell'UNOOSA hanno concretamente dimostrato la loro efficacia: gli Stati con cui abbiamo collaborato hanno ratificato trattati, creato agenzie spaziali e registrato i propri satelliti. La nostra partnership con l'Italia ci permette di fornire competenze legali e regolamentari direttamente agli Stati africani, affinché possano partecipare alle attività spaziali alle proprie condizioni", ha sottolineato.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Cooperazione internazionale e quadro giuridico spaziale&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"L'iniziativa congiunta dell'&lt;strong&gt;Agenzia Spaziale Italiana&lt;/strong&gt; (ASI) e dell'UNOOSA conferma l'impegno dell'Italia a sostegno dell'Africa, in linea con il &lt;strong&gt;Piano Mattei per l'Africa&lt;/strong&gt;, il quadro strategico italiano per la cooperazione nella regione", afferma Teodoro Valente, Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana. "Considerati i rapidi progressi delle tecnologie spaziali, è fondamentale che tutti gli Stati si adeguino per garantire il rispetto del diritto spaziale. Il diritto spaziale non è un peso, ma un investimento in una condotta responsabile che rafforza la nostra capacità collettiva di continuare a fare affidamento sulle soluzioni spaziali, ormai essenziali per la vita e il benessere delle persone in tutto il mondo", ha aggiunto.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Aumento delle richieste di assistenza tecnica&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Le richieste di assistenza tecnica e consulenza all'&lt;strong&gt;Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari Spaziali&lt;/strong&gt; (UNOOSA) sono in costante aumento, poiché sempre più paesi cercano di istituire o rafforzare i propri quadri normativi spaziali nazionali, sia per evitare lacune normative che potrebbero renderli vulnerabili allo sfruttamento, sia per sviluppare attivamente i propri settori spaziali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tali collaborazioni consentono all'UNOOSA di adempiere al proprio impegno di assistere tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite nello sviluppo, nell'attuazione e nell'aggiornamento dei propri quadri normativi nazionali in conformità con il diritto spaziale internazionale.&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 17:04:00 GMT</pubDate>
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      <title>Mattarella riceve il direttore generale dell'Unesco Khaled El-Enany al Quirinale</title>
      <link>https://www.agi.it/vista-tv/video/2026-06-09/mattarella-riceve-il-direttore-generale-dell-unesco-khaled-el-enany-al-quirinale-37470861/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI/Vista - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale il Direttore Generale dell'UNESCO, Khaled El-Enany. Courtesy: Quirinale Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 16:47:00 GMT</pubDate>
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      <title>L'Italie et l'Onu unissent leurs forces pour promouvoir le droit spatial en Afrique</title>
      <link>https://www.agi.it/maeci/fr/news/2026-06-09/italie-onu-espace-37469554/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Le &lt;strong&gt;Bureau des affaires spatiales des Nations Unies&lt;/strong&gt; (UNOOSA) et l'&lt;strong&gt;Agence spatiale italienne&lt;/strong&gt; (ASI) ont annoncé un nouveau partenariat qui apportera une expertise clé en &lt;strong&gt;droit spatial&lt;/strong&gt; à l'Afrique cet automne. Cette mission régionale de conseil technique sur le droit spatial se déroulera à &lt;strong&gt;Malindi, au Kenya&lt;/strong&gt;, dans le cadre du Projet mondial de droit spatial de l'UNOOSA.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ce partenariat marque une nouvelle étape dans la collaboration de longue date entre l'UNOOSA et l'ASI pour&lt;strong&gt; l'exploration et l'utilisation pacifique de l'espace&lt;/strong&gt;. L'&lt;strong&gt;économie spatiale mondiale&lt;/strong&gt; est en plein essor et devrait atteindre 1 800 milliards de dollars d'ici 2035, ce qui représente une formidable &lt;strong&gt;opportunité&lt;/strong&gt;, notamment pour les&lt;strong&gt; économies émergentes&lt;/strong&gt;. Cette croissance rapide comporte également des risques: avec un nombre sans précédent de satellites, d'opérateurs et de pays actifs en orbite, la sécurité et la durabilité à long terme de l'environnement spatial deviennent primordiales. Une législation spatiale claire et bien développée permet aux pays de participer pleinement à l'économie spatiale mondiale. Un cadre juridique solide, conforme au &lt;strong&gt;droit spatial international&lt;/strong&gt;, garantit la prévisibilité, favorise l'investissement et crée les conditions d'une croissance durable du secteur.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La mission au Centre spatial Luigi Broglio au Kenya&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Une réglementation nationale cohérente contribue également à la sûreté, à la durabilité et à la sécurité des activités spatiales, pour le bénéfice de tous. L'Afrique, qui abrite un nombre croissant d'acteurs du secteur spatial, est une priorité pour le &lt;strong&gt;Bureau des affaires spatiales des Nations Unies&lt;/strong&gt; (UNOOSA) dans ses efforts pour soutenir le développement et le renforcement de ces cadres réglementaires.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La mission prévue en novembre réunira des responsables et des experts de tout le continent africain afin de soutenir l'élaboration de législations spatiales nationales, de traduire les obligations internationales en instruments réglementaires concrets et de promouvoir la coopération régionale entre les acteurs africains du secteur spatial.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cette initiative se déroulera au &lt;strong&gt;Centre spatial Luigi Broglio&lt;/strong&gt; de l'ASI au Kenya, un site historique dans la région et doté d'une solide expérience en matière de renforcement des capacités.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Le droit spatial n'est pas un concept abstrait: il détermine si un pays peut participer à l'économie spatiale sur un pied d'égalité", déclare Aarti Holla-Maini, directrice de l'UNOOSA. "Les missions de l’UNOOSA ont concrètement démontré leur efficacité: les États avec lesquels nous avons collaboré ont ratifié des traités, créé des agences spatiales et immatriculé leurs satellites. Notre partenariat avec l’Italie nous permet de fournir une expertise juridique et réglementaire directement aux États africains, afin qu’ils puissent participer aux activités spatiales selon leurs propres conditions", a-t-elle souligné.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Coopération internationale et cadre juridique spatial&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"L’initiative conjointe de l’&lt;strong&gt;Agence spatiale italienne&lt;/strong&gt; (ASI) et de l’UNOOSA confirme l’engagement de l’Italie à soutenir l’Afrique, conformément au &lt;strong&gt;Plan Mattei pour l’Afrique&lt;/strong&gt;, cadre stratégique de coopération de l’Italie avec la région", déclare Teodoro Valente, président de l’Agence spatiale italienne. "Face aux progrès rapides des technologies spatiales, il est crucial que tous les États suivent le rythme pour garantir le respect du droit spatial. Le droit spatial n’est pas un fardeau, mais un investissement dans une conduite responsable qui renforce notre capacité collective à continuer de nous appuyer sur les solutions spatiales, désormais essentielles à la vie et au bien-être des populations du monde entier", ajoute-t-il.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Les demandes d'assistance technique et de conseils adressées au &lt;strong&gt;Bureau des affaires spatiales des Nations Unies&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;n'ont cessé d'augmenter, car de plus en plus de pays cherchent à établir ou à renforcer leurs cadres réglementaires nationaux en matière spatiale, à la fois pour éviter les lacunes réglementaires qui pourraient les rendre vulnérables à l'exploitation et pour développer activement leurs secteurs spatiaux. De telles collaborations permettent à l'UNOOSA de remplir son engagement d'aider tous les États membres de l'ONU à élaborer, à mettre en œuvre et à actualiser leurs cadres réglementaires nationaux conformément au droit spatial international.&lt;/p&gt;</description>
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      <category>LE PROCHAIN ENJEU</category>
      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 16:42:55 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Un'équipe medica italiana a Mogadiscio per realizzare interventi chirurgici pediatrici</title>
      <link>https://www.agi.it/maeci/it/news/2026-06-09/medici-italiani-mogadiscio-37468902/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Un team di &lt;strong&gt;specialisti italiani&lt;/strong&gt;, guidato dal &lt;strong&gt;Dott. Francesco Macchini&lt;/strong&gt;, primario del reparto di chirurgia pediatrica dell'Ospedale Niguarda di Milano, e accompagnato dal Dott. &lt;strong&gt;Stefano Mazzoleni&lt;/strong&gt;, chirurgo pediatrico, e dal Dott. &lt;strong&gt;Sergio Cereghini&lt;/strong&gt;, anestesista e specialista in terapia intensiva pediatrica, è giunto a &lt;strong&gt;Mogadiscio&lt;/strong&gt; per eseguire &lt;strong&gt;interventi chirurgici pediatrici&lt;/strong&gt; su bambini somali, tra cui procedure urologiche e riproduttive.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'iniziativa è stata annunciata dalla &lt;strong&gt;Fondazione Hormuud Salaam&lt;/strong&gt; (HSF), un'organizzazione non profit che fornisce aiuti umanitari al popolo somalo. Questa missione offrirà trattamenti essenziali a molti bambini somali che non hanno sufficiente accesso a &lt;strong&gt;cure chirurgiche specialistiche&lt;/strong&gt;. Gli interventi si svolgeranno presso l'&lt;strong&gt;Ospedale Siman&lt;/strong&gt; di Mogadiscio fino al 13 giugno. "La Fondazione Hormuud Salaam è orgogliosa di sostenere questa missione che cambierà la vita di molti bambini, riaffermando il suo impegno a migliorare l'accesso all'assistenza sanitaria e a sostenere le comunità vulnerabili in tutta la Somalia", si legge in un comunicato.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;L'Italia sostiene il sistema sanitario somalo&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Questa iniziativa si inserisce in un rinnovato impegno italiano a sostegno del &lt;strong&gt;sistema sanitario somalo&lt;/strong&gt;. Lo scorso aprile, l'Ambasciatore d'Italia a Mogadiscio, &lt;strong&gt;Pier Mario Daccò&lt;/strong&gt;, il Capo dell'ufficio di Nairobi dell'&lt;strong&gt;Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo&lt;/strong&gt; (AICS), &lt;strong&gt;Fabio Minniti&lt;/strong&gt;, il Ministro della Salute e dei Servizi Sociali dello Stato Federale della Somalia,&lt;strong&gt; Ali Ajhi Adan&lt;/strong&gt;, e il Direttore del Ministero della Salute e dei Servizi Sociali somalo, &lt;strong&gt;Guled Abdijalil Ali&lt;/strong&gt;, insieme ad altri rappresentanti di partner chiave e istituzioni nazionali, hanno lanciato ufficialmente l'iniziativa "Servizi di Assistenza Sanitaria Primaria di Qualità ed Equità per Tutti in Somalia" (&lt;strong&gt;QEPHS&lt;/strong&gt;), finanziata dalla &lt;strong&gt;Cooperazione Italiana allo Sviluppo&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo evento rappresenta una tappa significativa nella partnership tra Italia e Somalia e sottolinea l'impegno dell'Italia a sostenere il Governo Federale della Somalia nell'affrontare le sfide più urgenti del settore sanitario. Tale impegno si concentra sul miglioramento dell'accessibilità e della qualità dei servizi forniti dalle istituzioni che dipendono dal Ministero Federale della Salute, con particolare attenzione alle fasce di popolazione più vulnerabili in Somalia.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Rafforzamento delle istituzioni sanitarie nazionali&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Questa iniziativa mira a rafforzare le principali &lt;strong&gt;istituzioni sanitarie nazionali&lt;/strong&gt; – l'&lt;strong&gt;Ospedale Nazionale di Riferimento De Martino&lt;/strong&gt;, la &lt;strong&gt;Banca Nazionale del Sangue&lt;/strong&gt; e il &lt;strong&gt;Consiglio Nazionale degli Operatori Sanitari&lt;/strong&gt; – migliorando le infrastrutture, fornendo attrezzature mediche moderne e sostenendo lo sviluppo delle risorse umane attraverso una formazione mirata per il personale chiave.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questi sforzi contribuiranno a migliorare l'accesso ai servizi sanitari, garantendo la gestione sicura e tempestiva delle trasfusioni di sangue e mantenendo elevati standard professionali in tutto il settore sanitario somalo. Si prevede che il progetto avrà un impatto significativo anche al di là delle tre istituzioni sanitarie interessate, a beneficio degli abitanti della regione di Banadir, grazie a un miglioramento generale della qualità dei servizi che si protrarrà oltre il periodo di attuazione del progetto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo miglioramento sarà reso possibile dal rafforzamento dei servizi sanitari, dall'ottimizzazione dei percorsi di assistenza materna, da un maggior numero di operatori sanitari qualificati e da una migliore regolamentazione del sistema sanitario pubblico.&lt;/p&gt;</description>
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      <category>IT</category>
      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 16:17:53 GMT</pubDate>
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      <title>L'Europa vara il 21esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia ma resta fuori l'allumina</title>
      <link>https://www.agi.it/estero/news/2026-06-09/sanzioni-ue-russia-37468083/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Le &lt;strong&gt;sanzioni&lt;/strong&gt; funzionano e per questo la &lt;strong&gt;Commissione Europea&lt;/strong&gt; ha deciso di andare avanti varando un nuovo pacchetto contro la &lt;strong&gt;Russia&lt;/strong&gt;, il ventunesimo dall'invasione dell'Ucraina. "La nostra coerenza nell'applicazione dei pacchetti di sanzioni sta dando risultati" ha detto la presidente della Commissione, &lt;strong&gt;Ursula von der Leyen&lt;/strong&gt;, rinnovando l'impegno a indebolire l'economia russa. In Russia, ha detto per sottolineare il successo delle misure, l'&lt;strong&gt;inflazione&lt;/strong&gt; è vicina al 6%, mentre i &lt;strong&gt;tassi di interesse&lt;/strong&gt; sono al 14,5%.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Effetti delle sanzioni&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Due terzi delle attività liquide del suo fondo sovrano sono scomparse. Le &lt;strong&gt;entrate energetiche&lt;/strong&gt; sono diminuite di circa il 40% all'inizio del 2026. Questo è il vero costo della guerra di Putin per i cittadini russi", ha dichiarato von der Leyen.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;I pilastri del pacchetto&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La presidente della Commissione ha poi illustrato il contenuto del nuovo pacchetto, basato su tre pilastri: &lt;strong&gt;energia&lt;/strong&gt;, servizi finanziari/criptovalute e commercio. Sull'energia, la Commissione proporrà uno stop al meccanismo di adeguamento del &lt;strong&gt;price cap&lt;/strong&gt; - introdotto nel 18esimo pacchetto - sul petrolio russo fino a gennaio 2027, congelandolo a 44,1 dollari al barile per limitare le conseguenze dei rincari dovuti alla guerra in Iran e alla chiusura dello &lt;strong&gt;Stretto di Hormuz&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Misure sul settore energetico&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La Commissione propone inoltre di aggiungere altre 30 &lt;strong&gt;navi&lt;/strong&gt; all'elenco delle navi della flotta ombra, oltre alle 632 già sanzionate, prendendo di mira per la prima volta anche le navi che assistono la flotta ombra fornendo, ad esempio, servizi di bunkeraggio e altri servizi. Colpite anche infrastrutture critiche, come &lt;strong&gt;porti&lt;/strong&gt;, aeroporti e raffinerie che commerciano o lavorano petrolio russo. Infine, l'esecutivo europeo propone di limitare la vendita di &lt;strong&gt;metaniere&lt;/strong&gt; (navi per il Gnl) alla Russia, come già fatto per le petroliere.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Sanzioni finanziarie e criptovalute&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Sui servizi finanziari, per la prima volta, la Commissione introdurrà la possibilità di un divieto totale di transazioni in &lt;strong&gt;criptovalute&lt;/strong&gt; verso Paesi terzi. Prevista anche l'estensione del divieto di transazione ad altre 31 &lt;strong&gt;banche russe&lt;/strong&gt; e a 20 banche, società o piattaforme di criptovalute e operatori petroliferi di Paesi terzi, che hanno fornito servizi a entità e individui russi sanzionati o che hanno eluso le misure Ue.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Restrizioni commerciali&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Sul commercio, la Commissione propone nuove restrizioni all'esportazione di beni e tecnologie utilizzati dall'&lt;strong&gt;industria militare&lt;/strong&gt; russa, come metalli e leghe impiegati nei settori aerospaziale e della difesa; insieme a nuovi divieti all'importazione per una serie di beni per un valore di 60 milioni di euro, che includono alcuni metalli, minerali metallici o componenti per auto. Non inclusa, a quanto apprende l'AGI, l'&lt;strong&gt;allumina&lt;/strong&gt;, materiale utilizzato per la produzione di alluminio e quindi sia nell'industria bellica che in quella automobilistica. Nei giorni scorsi un'inchiesta giornalistica aveva portato alla luce le continue esportazioni del materiale verso la Russia da parte dell'Irlanda, ma per l'esecutivo europeo la diversificazione sull'allumina - su cui l'Ue è ancora quasi totalmente dipendente da fornitori esterni - resta ancora troppo complicata da realizzare per imporre sanzioni sul breve termine.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Focus sui droni&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Per quanto riguarda i &lt;strong&gt;droni&lt;/strong&gt;, inoltre, la Commissione propone nuovi divieti all'esportazione di attrezzature di supporto a terra, oltre a sistemi di disturbo e di lancio, e nuovi divieti all'importazione per una serie di beni come metalli, minerali metallici o componenti per auto per un valore di 60 milioni di euro.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Settore pesca e nuove restrizioni&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Per la prima volta viene anche incluso "uno degli ultimi grandi settori non ancora sanzionati", ovvero la &lt;strong&gt;pesca&lt;/strong&gt;: attraverso restrizioni sostanziali alle importazioni di alcuni prodotti ittici e un divieto totale per altri, incluso il &lt;strong&gt;merluzzo&lt;/strong&gt;. Dovrebbero inoltre essere allineate le restrizioni commerciali con la &lt;strong&gt;Bielorussia&lt;/strong&gt;, affinché non possa fungere da porta d'ingresso alternativa per il commercio russo.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Divieto di ingresso nell'Ue&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Infine, per la prima volta la Commissione europea propone di vietare l'ingresso nell'Ue a chiunque abbia prestato servizio nelle &lt;strong&gt;Forze armate russe&lt;/strong&gt; dall'inizio della guerra. "L'Europa resterà off-limits per chiunque abbia partecipato all'invasione dell'Ucraina", ha commentato von der Leyen.&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Estero</category>
      <category>Komposer</category>
      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 16:04:35 GMT</pubDate>
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      <title>Garlasco: Gennari, "Magistrati incompetenti sulla prova scientifica"</title>
      <link>https://www.agi.it/cronaca/news/2026-06-09/garlasco-magistrati-dna-poggi-37468447/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI – "Non c'è un magistrato italiano che sia davvero preparato sulla &lt;strong&gt;prova scientifica&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Garlasco&lt;/strong&gt; ne è l'esempio lampante". La 'sentenza' del giudice milanese &lt;strong&gt;Giuseppe Gennari&lt;/strong&gt; può sembrare una provocazione ma è corroborata dalle quasi 200 pagine del libro in uscita '&lt;strong&gt;La scienza non giudica&lt;/strong&gt;' che ha scritto assieme a &lt;strong&gt;Franco Taroni&lt;/strong&gt;, uno dei più quotati &lt;strong&gt;statistici forensi&lt;/strong&gt; europei, e a &lt;strong&gt;Luca Luparia&lt;/strong&gt;, avvocato e docente di &lt;strong&gt;diritto processuale&lt;/strong&gt; all'&lt;strong&gt;Università degli Studi di Milano&lt;/strong&gt;. Un giudice, uno scienziato e un avvocato affrontano il tema che occupa i &lt;strong&gt;tribunali&lt;/strong&gt; e anche i &lt;strong&gt;media&lt;/strong&gt; in maniera quasi ossessiva con picchi di coinvolgimento popolare mai visti a partire dalla riapertura dell'inchiesta sull'&lt;strong&gt;omicidio di Chiara Poggi&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Eppure, a quanto spiega Gennari, i magistrati non sono in grado di maneggiare con cura &lt;strong&gt;DNA&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;impronte&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;autopsie&lt;/strong&gt; e tutto il corredo di dati scientifici che ormai anche l'&lt;strong&gt;opinione pubblica&lt;/strong&gt; pensa, a torto, di conoscere bene. "È da dieci anni, dall'&lt;strong&gt;omicidio di Meredith Kercher&lt;/strong&gt;, che parliamo di &lt;strong&gt;prova scientifica&lt;/strong&gt; connessa a &lt;strong&gt;errori giudiziari&lt;/strong&gt; - spiega in un'intervista all'&lt;strong&gt;AGI&lt;/strong&gt; Gennari -. Adesso siamo a discutere di &lt;strong&gt;Garlasco&lt;/strong&gt; dove, comunque vada, sono state rovinate due vite, quelle di &lt;strong&gt;Stasi&lt;/strong&gt; e di &lt;strong&gt;Sempio&lt;/strong&gt;".&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;
 
&lt;/div&gt;
&lt;h2&gt;Caso Poggi, la scelta sbagliata del consulente genetico&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;A proposito di questa inchiesta, una di quelle approfondite nel testo assieme a tante altre mediatiche, Gennari individua un punto preciso di svolta da cui emerge l'impreparazione dei giudici: "È la &lt;strong&gt;consulenza genetica&lt;/strong&gt; disposta nel 2014 dalla &lt;strong&gt;Corte d'Assise d'Appello&lt;/strong&gt; che si rivolse al professor &lt;strong&gt;Francesco De Stefano&lt;/strong&gt;. Venne scelto lui, in mancanza di criteri di selezione, probabilmente in quanto professore universitario e presidente della società dei &lt;strong&gt;genetisti forensi&lt;/strong&gt;. Ma la realtà era che De Stefano aveva un laboratorio che non era accreditato e con una dotazione strumentale non aggiornata nonostante i giudici avessero chiesto testualmente 'l'utilizzo delle tecniche più moderne'. La Corte non aveva compreso che il suo era un elaborato qualitativamente non robusto. Se l'avessero capito, saremmo arrivati dove siamo ora?".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Impreparazione dei magistrati sulla prova scientifica&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Perché i magistrati non sono competenti sulla &lt;strong&gt;prova scientifica&lt;/strong&gt;? "Per una carenza strutturale del sistema e perché non esistono, nemmeno in un organismo di qualità come la &lt;strong&gt;Scuola Superiore della Magistratura&lt;/strong&gt;, una formazione obbligatoria e programmi specificamente dedicati alla &lt;strong&gt;prova scientifica&lt;/strong&gt;. In altre parole, non esiste nulla di comparabile al '&lt;strong&gt;Referee Manual on Scientific Evidence&lt;/strong&gt;' prodotto dal &lt;strong&gt;National Research Council&lt;/strong&gt; per i giudici americani".&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;
 
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Quanti sono i magistrati preparati da questo punto di vista? "&lt;strong&gt;Nessuno. Sia per impreparazione&lt;/strong&gt; ma anche per pigrizia e per la sottovalutazione del fatto che ci vorrebbe una formazione precisa. Ci sta che il consulente dica qualsiasi sciocchezza per compiacere la parte o la &lt;strong&gt;Procura&lt;/strong&gt; ma è qui che dovrebbe intervenire il giudice. Così succede che le &lt;strong&gt;scienze forensi&lt;/strong&gt; ti offrono sempre più strumenti ma tu non li sai padroneggiare. Può essere che su &lt;strong&gt;Garlasco&lt;/strong&gt; si arrivi a una revisione e potrà sembrare che il sistema abbia funzionato ma non è così. Tenere le persone in queste condizioni per anni è peggio dell'&lt;strong&gt;ergastolo&lt;/strong&gt;".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La proposta per riformare il sistema giudiziario&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Gennari fa una proposta per portare la &lt;strong&gt;giustizia&lt;/strong&gt; fuori dalle caverne dell'autoreferenzialità: "Quando in un ospedale si verifica un evento critico c'è il &lt;strong&gt;risk management&lt;/strong&gt; che spiega perché le cose non sono andate per il verso giusto. Perché non immettere una cosa simile nel &lt;strong&gt;sistema giudiziario&lt;/strong&gt; per imparare dagli errori? Un organismo così potrebbe essere composto da giudici ed esperti che spieghino gli sbagli e indichino come non ripeterli".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Un libro per comprendere la prova scientifica&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il libro, chiarisce il giudice, "non è per addetti ai lavori ma per un pubblico vasto, è scritto in modo discorsivo e illustra molti &lt;strong&gt;casi pratici&lt;/strong&gt;". Insomma si propone anche come &lt;strong&gt;vademecum&lt;/strong&gt;, con uno sguardo lungo nel tempo e attento alle esperienze in altri Paesi, per chi assiste ai dibattiti sui &lt;strong&gt;media&lt;/strong&gt; e desidera crearsi un'opinione più consapevole e documentata e meno emotiva.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Agi Desk</category>
      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 16:02:05 GMT</pubDate>
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      <title>Une équipe médicale italienne à Mogadiscio pour réaliser des interventions chirurgicales p...</title>
      <link>https://www.agi.it/maeci/fr/news/2026-06-09/medecins-italiens-mogadiscio-37468559/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Une &lt;strong&gt;équipe de spécialistes italiens&lt;/strong&gt;, dirigée par le &lt;strong&gt;Dr Francesco Macchini&lt;/strong&gt;, chef du service de chirurgie pédiatrique de l'hôpital Niguarda de Milan, accompagnée du Dr &lt;strong&gt;Stefano Mazzoleni&lt;/strong&gt;, chirurgien pédiatrique, et du Dr &lt;strong&gt;Sergio Cereghini&lt;/strong&gt;, anesthésiste et spécialiste en soins intensifs pédiatriques, est arrivée à&lt;strong&gt; Mogadiscio &lt;/strong&gt;pour réaliser des &lt;strong&gt;interventions chirurgicales pédiatriques&lt;/strong&gt; sur des enfants somaliens, notamment des interventions urologiques et reproductives.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cette initiative a été annoncée par la &lt;strong&gt;Fondation Hormuud Salaam&lt;/strong&gt; (HSF), une organisation à but non lucratif qui apporte une aide humanitaire au peuple somalien. Cette mission permettra d'offrir des traitements essentiels à de nombreux enfants somaliens qui n'ont pas un accès suffisant aux soins chirurgicaux spécialisés. Les interventions auront lieu à l'&lt;strong&gt;hôpital Siman de Mogadiscio&lt;/strong&gt; jusqu'au 13 juin. "La Fondation Hormuud Salaam est fière de soutenir cette mission qui changera des vies, réaffirmant ainsi son engagement à améliorer l'accès aux soins de santé et à soutenir les communautés vulnérables à travers la Somalie", indique un communiqué.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;L'Italie soutient le système de santé somalien&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Cette initiative s'inscrit dans le cadre d'un &lt;strong&gt;effort italien renouvelé&lt;/strong&gt; pour&lt;strong&gt; soutenir le système de santé somalien&lt;/strong&gt;. En avril dernier, l'ambassadeur d'Italie à Mogadiscio, &lt;strong&gt;Pier Mario Daccò&lt;/strong&gt;, le chef du bureau de l'Agence italienne pour la coopération au développement (AICS) à Nairobi, &lt;strong&gt;Fabio Minniti&lt;/strong&gt;, le ministre de la Santé et des Services sociaux de l'État fédéral de Somalie,&lt;strong&gt; Ali Ajhi Adan&lt;/strong&gt;, et le directeur du ministère de la Santé et des Services sociaux de Somalie,&lt;strong&gt; Guled Abdijalil Ali&lt;/strong&gt;, ainsi que d'autres représentants de partenaires clés et d'institutions nationales, ont officiellement lancé l'initiative &lt;strong&gt;Services de santé primaires de qualité et équitables pour tous en Somalie&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;(&lt;strong&gt;QEPHS&lt;/strong&gt;), financée par la &lt;strong&gt;Coopération italienne au développement&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cet événement marque une étape importante dans le partenariat entre l'Italie et la Somalie et souligne l'engagement de l'Italie à soutenir le gouvernement fédéral de Somalie face aux défis les plus urgents du secteur de la santé, en mettant l'accent sur&lt;strong&gt; l'amélioration de l'accessibilité&lt;/strong&gt; et de la &lt;strong&gt;qualité des services&lt;/strong&gt; fournis par les institutions du ministère fédéral de la Santé, et en accordant une attention particulière aux populations somaliennes les plus vulnérables.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Renforcement des institutions sanitaires nationales&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Cette initiative vise à renforcer les principales &lt;strong&gt;institutions sanitaires nationales&lt;/strong&gt; – l’&lt;strong&gt;Hôpital national de référence De Martino&lt;/strong&gt;, la &lt;strong&gt;Banque nationale du sang&lt;/strong&gt; et le &lt;strong&gt;Conseil national des agents de santé&lt;/strong&gt; – en améliorant les infrastructures, en fournissant des équipements médicaux modernes et en soutenant le développement des ressources humaines par le biais de formations ciblées pour le personnel clé.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ces efforts contribueront à améliorer l’accès aux services de santé, à garantir une gestion sûre et rapide des transfusions sanguines et à maintenir des normes professionnelles élevées dans l’ensemble du secteur de la santé somalien. Le projet devrait avoir des retombées importantes au-delà des trois institutions sanitaires ciblées pour les habitants de la région de Banadir, grâce à une amélioration globale de la qualité des services qui perdurera au-delà de la période de mise en œuvre du projet.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cette amélioration sera rendue possible par des services de santé renforcés, des parcours de soins maternels optimisés, un plus grand nombre d’agents de santé qualifiés disponibles et une meilleure réglementation du système de santé publique.&lt;/p&gt;</description>
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      <category>LE PROCHAIN ENJEU</category>
      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 16:01:12 GMT</pubDate>
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      <title>Inchiesta Ponte sullo Stretto, Conte: Ombra della corruzione, Meloni recuperi 13 miliardi</title>
      <link>https://www.agi.it/vista-tv/video/2026-06-09/inchiesta-ponte-sullo-stretto-conte-ombra-della-corruzione-meloni-recuperi-13-miliardi-37469570/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI/Vista - "L'inchiesta della Procura di Roma sul Ponte sullo Stretto conferma che non solo il progetto era fallato, non solo c'è stata una forzatura, addirittura contro la Corte dei Conti, ma adesso si scopre anche l'ombra della corruzione su questo progetto. L'ennesimo fallimento del governo Meloni, non ne azzeccano una. Recuperiamo subito quei 13 miliardi e mezzo, servono per le famiglie, per la sanità, per le imprese, per i nostri giovani. Questa è l'urgenza del Paese", così il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte in un punto stampa in piazza di Monte Citorio. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Vista Tv</category>
      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:58:00 GMT</pubDate>
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      <title>Belen Rodriguez indagata per omissione di soccorso dopo il doppio incidente a Milano</title>
      <link>https://www.agi.it/cronaca/news/2026-06-09/belen-rodriguez-incidente-omissione-soccorso-37468509/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - La showgirl &lt;strong&gt;Belen Rodriguez &lt;/strong&gt;è indagata per omissione di soccorso dalla Procura di Milano per il doppio incidente stradale dello scorso 23 maggio. L'iscrizione nel registro degli indagati arriva dopo la denuncia della Polizia Locale che le aveva anche ritirato la patente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'ex modella avrebbe provocato un primo incidente nella &lt;strong&gt;zona dell'Arco della Pace&lt;/strong&gt; urtando lo specchietto di un'auto in sosta e un secondo in via San Marco dove sarebbe finita addosso con la sua auto a uno scooter e a due mezzi in sosta.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il ricovero e la relazione della Polizia Locale&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Nei giorni scorsi, l'ex conduttrice di trasmissioni tv era stata &lt;strong&gt;ricoverata al Policlinico di Milano &lt;/strong&gt;dopo che i vicini di casa avevano allertato i sanitari del 118 perché l'avevano sentita urlare e chiedere aiuto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La Polizia Locale aveva consegnato una relazione dei fatti alla pm Maria Cristina Ria.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;
 
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Cronaca</category>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:53:50 GMT</pubDate>
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      <title>L'aurora australe vista dalla stazione spaziale internazionale</title>
      <link>https://www.agi.it/estero/video/2026-06-09/aurora-australe-stazione-spaziale-37468436/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - L’astronauta Jessica Meir ha pubblicato una serie di immagini dell'aurora australe riprese dalla Stazione Spaziale Internazionale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;"C'è molta attività sulla Stazione Spaziale in questo momento, ma per fortuna siamo tutti al sicuro e ieri abbiamo assistito a uno spettacolo mozzafiato di aurore australi grazie a un recente evento solare", ha scritto l'astronauta della NASA Jessica Meir sulla piattaforma social X.&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:45:26 GMT</pubDate>
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      <title>Ponte sullo Stretto, la procura di Roma indaga per corruzione</title>
      <link>https://www.agi.it/cronaca/news/2026-06-09/ponte-stretto-corruzione-indagine-37464293/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Hanno tentato di condizionare l'esame di legittimità della &lt;strong&gt;Corte dei Conti&lt;/strong&gt; sull'approvazione del progetto definitivo per la realizzazione del &lt;strong&gt;Ponte sullo Stretto di Messina&lt;/strong&gt;. Per questo tre persone - un&lt;strong&gt; avvocato 71enne&lt;/strong&gt; della provincia di &lt;strong&gt;Reggio Calabria&lt;/strong&gt;, già Consigliere di amministrazione della società "Stretto di Messina Spa"; un &lt;strong&gt;imprenditore 65enne reggino&lt;/strong&gt;, residente a Roma e un &lt;strong&gt;70enne ex presidente aggiunto della Corte dei Conti &lt;/strong&gt;(in quiescenza dal febbraio 2026) -, sono indagate dalla &lt;strong&gt;procura di Roma&lt;/strong&gt;, in concorso tra loro, per &lt;strong&gt;corruzione per l'esercizio della funzione&lt;/strong&gt;, corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio, corruzione attiva da parte di pubblico ufficiale e rivelazione ed utilizzazione di segreti d'ufficio. Lo si apprende da una nota firmata dal procuratore capo Francesco Lo Voi. Nella giornata di oggi, i tre, sono stati perquisiti dai &lt;strong&gt;carabinieri del ROS&lt;/strong&gt; su delega dei magistrati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'avvocato e l'imprenditore, "al fine di condizionare il citato esame della Corte dei Conti in favore della società &lt;strong&gt;Stretto di Messina Spa&lt;/strong&gt;, avrebbero avvicinato il giudice contabile promettendogli il loro appoggio per ricoprire cariche in enti di diritto pubblico dopo il suo pensionamento, subordinandolo alla sua fattiva azione per il concretizzarsi dell'esigenza citata. I due avrebbero anche tentato di avvicinare altri magistrati ritenuti utili agli interessi del gruppo per la realizzazione dell'opera infrastrutturale e rivelato, a soggetti terzi, notizie coperte da &lt;strong&gt;segreto d'ufficio&lt;/strong&gt;, acquisite dal giudice della Corte dei Conti indagato", si legge nella nota della procura.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le accuse al giudice contabile&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Quest'ultimo, dal canto suo, "avrebbe offerto la propria disponibilità, fornendo costanti aggiornamenti sull'andamento della procedura condotta dalla &lt;strong&gt;Corte contabile&lt;/strong&gt;, rivelando informazioni riservate sugli orientamenti dei colleghi magistrati contabili e sullo sviluppo della relativa &lt;strong&gt;Camera di Consiglio&lt;/strong&gt; in adunanza plenaria della Corte stessa - si legge ancora -. Inoltre, avrebbe esaminato la decisione sfavorevole del 29 ottobre 2025, impegnandosi a predisporre, nell'interesse della Stretto di Messina Spa, una memoria sulla vicenda da consegnare al &lt;strong&gt;commercialista &lt;/strong&gt;della società manifestando, in cambio, l'interesse a diventare Presidente dell'Antitrust o di una società partecipata.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Perquisizioni e sequestri&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Nel corso delle &lt;strong&gt;perquisizioni&lt;/strong&gt;, svolte a Roma, nella provincia di Reggio Calabria e in quella di Frosinone sono stati rinvenuti e sequestrati diversi &lt;strong&gt;dispositivi elettronici&lt;/strong&gt; e documenti che verranno sottoposti a specifiche valutazioni e analisi per appurarne la valenza probatoria in relazione alle ipotesi di reato contestate".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Ciucci: "La società è totalmente estranea ai fatti"&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Abbiamo accolto con sorpresa le notizie riportate dai media sulle indagini per le quali la &lt;strong&gt;Società è totalmente estranea&lt;/strong&gt;. Confermiamo la massima la disponibilità a collaborare con le autorità inquirenti e prenderemo tutte le misure necessarie a tutela degli interessi aziendali e del progetto". Così l'amministratore delegato della Stretto di Messina, &lt;strong&gt;Pietro Ciucci&lt;/strong&gt;, in relazione all'indagine della procura di Roma per corruzione e rivelazione del segreto di ufficio nell'ambito del progetto per la realizzazione del ponte sullo &lt;strong&gt;Stretto di Messina&lt;/strong&gt;: "La Società - ha aggiunto - prosegue nel suo impegno di realizzare il ponte sullo Stretto con massima trasparenza per adempiere alla missione affidatale dal Parlamento e dal governo conformandosi a tutti i rilievi espressi dalla Corte dei conti nelle sue delibere cosi' come dettagliatamente definito dal Dl 'Commissari' dell'11 marzo 2026".&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Chi sono gli indagati&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Sono&lt;strong&gt; Tommaso Miele&lt;/strong&gt;, ex presidente aggiunto della Corte dei Conti, &lt;strong&gt;Vincenzo Virgiglio, &lt;/strong&gt;indicato come responsabile delle relazioni esterne dell'associazione "Accademia Calabria" e &lt;strong&gt;Giacomo Francesco Saccomanno,&lt;/strong&gt; già componente del cda della società Stretto di Messina Spa, le persone indagate nell'inchiesta della procura di Roma relativa al progetto del Ponte sullo Stretto di Messina e ai controlli di legittimità sull'iter approvativo del Cipess, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Secondo i pm, Miele avrebbe favorito "la società Stretto di Messina - è scritto nel capo di imputazione - concretamente interessata al parere positivo della sezione di Controllo della Corte dei Conti per l'esame di legittimità della delibera Cipess n. 41/25, con cui è stato approvato il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto con prescrizioni e raccomandazioni".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In particolare, gli inquirenti contestano al magistrato contabile di aver&lt;strong&gt; rivelato informazioni riservate&lt;/strong&gt; sugli orientamenti di altri componenti della Corte dei Conti e sull'andamento della Camera di consiglio chiamata a pronunciarsi sulla legittimità dell'atto, nonchè di aver messo a disposizione il proprio ruolo istituzionale per favorire un esito positivo del controllo contabile. In cambio, sempre secondo l'impostazione accusatoria, Miele avrebbe ricevuto e accettato la promessa di utilità da parte di Virgiglio e Saccomanno. Le utilità contestate consisterebbero in raccomandazioni, partecipazioni a eventi promossi da "Accademia Calabria" e interventi presso terzi finalizzati a sostenere le aspirazioni professionali e lavorative del magistrato dopo il pensionamento. I fatti contestati sarebbero avvenuti a Roma a partire da ottobre/novembre 2025.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Chi è Miele?&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Tommaso Miele,&lt;/strong&gt; magistrato contabile in quiescenza dal febbraio 2026 ed ex presidente aggiunto della Corte dei Conti, è stato per anni una delle figure più rilevanti della magistratura contabile italiana. Entrato nella Corte dei Conti oltre trent'anni fa, ha ricoperto numerosi incarichi sia nelle funzioni giurisdizionali sia in quelle di controllo. Nel 2016 è stato nominato presidente della Sezione giurisdizionale regionale della Corte dei Conti per l'Abruzzo. In precedenza aveva svolto attività di controllo su enti pubblici ed era stato magistrato delegato al controllo sulla gestione finanziaria di Eur Spa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Successivamente ha assunto la guida della Corte dei Conti del Lazio, diventando uno dei principali riferimenti dell'istituto nella regione. Nel 2022 è stato nominato presidente aggiunto della Corte dei Conti, incarico confermato anche dal Consiglio di Stato a seguito di un contenzioso amministrativo. Tra gli incarichi ricoperti figura anche quello di presidente del collegio dei revisori dei conti dell'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, ateneo presso il quale era inoltre professore a contratto. Proprio &lt;strong&gt;l'esperienza all'Università di Cassino &lt;/strong&gt;è stata al centro di una delle vicende più controverse della sua carriera.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al termine di un'indagine avviata dalla Guardia di Finanza nel 2016, la Procura di Cassino &lt;strong&gt;notificò avvisi di garanzia a otto persone,&lt;/strong&gt; tra cui Miele, nell'ambito dell'inchiesta sui bilanci dell'ateneo. Secondo gli investigatori, nei documenti contabili relativi agli anni dal 2013 al 2015 sarebbero state occultate gravi criticità finanziarie, tra cui un ammanco stimato tra i 40 e i 44 milioni di euro e il mancato versamento di contributi previdenziali per decine di milioni di euro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tra gli indagati figuravano l'ex rettore, dirigenti dell'università e componenti del collegio dei revisori. L'inchiesta sollevò interrogativi sul ruolo svolto dagli organi di controllo dell'ateneo. Miele, in qualità di presidente del collegio dei revisori, venne coinvolto nell'indagine per presunte falsità nei bilanci universitari. &lt;strong&gt;Il magistrato ha sempre respinto ogni addebito&lt;/strong&gt;, sostenendo che i pareri del collegio fossero basati sulla documentazione contabile fornita dagli uffici dell'università e affermando l'"insussistenza del fatto" contestato. La vicenda assunse particolare rilevanza pubblica perchè coinvolgeva un magistrato che, nel ruolo di presidente della Corte dei Conti del Lazio, era chiamato a giudicare casi di danno erariale e di cattiva gestione delle risorse pubbliche, mentre veniva a sua volta coinvolto nell'indagine relativa ai conti dell'ateneo cassinate. Ma le argomentazioni addotte dai difensori di Miele furono ritenute convincente e &lt;strong&gt;la posizione del magistrato fu archiviata.&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Sindaco di Messina, "no a conclusioni affrettate"&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;"Come sindaco della città di Messina - ha dichiarato &lt;strong&gt;Federico Basile &lt;/strong&gt;- seguo con attenzione le notizie emerse nelle ultime ore in merito all'indagine che coinvolge alcuni soggetti nell'ambito delle attività connesse al ponte sullo Stretto. Confido nel lavoro della magistratura, che ha il compito di accertare i fatti e le eventuali responsabilità nel pieno rispetto delle garanzie previste dal nostro ordinamento. Allo stesso tempo, ritengo sia importante evitare conclusioni affrettate: le indagini riguardano fatti che dovranno essere verificati e non possono trasformarsi in sentenze preventive".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Prendo atto, inoltre, delle dichiarazioni dell'amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, che - ha aggiunto Basile - ha ribadito l'estraneità della società ai fatti contestati. Il ponte sullo Stretto rappresenta &lt;strong&gt;un tema di grande rilevanza per il futuro &lt;/strong&gt;di Messina, della Sicilia e dell'intero Mezzogiorno. Proprio per questo ogni passaggio deve svolgersi nel segno della massima trasparenza, della legalità e della correttezza amministrativa. E' nell'interesse di tutti che venga fatta piena chiarezza sui fatti e che il confronto sul futuro di quest'opera continui a svilupparsi sulla base di elementi concreti e accertati".&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:14:58 GMT</pubDate>
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      <title>Inchiesta Ponte sullo Stretto, Donzelli: Giusto punire chi sbaglia, ma non si blocchino grandi opere</title>
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      <description>&lt;p&gt;AGI/Vista - "Siamo contenti che pare, leggiamo dalle agenzie perché non abbiamo informazioni diverse da queste, che non sia riuscito. E se qualcuno, se ci sono persone che provano a fare, essere scorrette, è giusto che siano punite per il loro tentativo di essere scorrette. Non per questo, per i tentativi di alcune persone, eventualmente, di essere scorrette, non lo so se è stato questo il caso, lo vedremo, però non è questo il motivo per rinunciare a fare le opere e le infrastrutture che servono all'Italia", così Giovanni Donzelli di FdI in un punto stampa in piazza di Monte Citorio. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:05:00 GMT</pubDate>
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