AGI - All'età di 80 anni, il presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva si è ricandidato ufficialmente per un quarto e ultimo mandato. "Voglio combattere la vecchiaia. Non voglio trascinarmi a fatica. Per questo alleno le gambe. Per questo alleno le braccia. Per questo cammino per un'ora", ha affermato il veterano della sinistra sudamericana, che si è detto in una forma fisica di gran lunga migliore rispetto a quando divenne presidente per la prima volta nel 2002.
Da San Paolo, dove è stato riconfermato come candidato dalla convention nazionale del Partito dei Lavoratori, Lula ha promesso di investire maggiormente in difesa in caso di vittoria alle elezioni affinché "nessuno invada il Paese e porti via il presidente, come è successo", in un chiaro riferimento a quanto accaduto in Venezuela. "Voglio essere preparato per la pace, non per la guerra", ha dichiarato il leader verdeoro, che ha chiesto agli attivisti di sinistra di smetterla di considerare la difesa una "sciocchezza" che "non dovrebbe essere una preoccupazione". "Voglio essere preparato affinché nessuno osi prenderci per stupidi. È chiaro? Ecco perché è importante sapere che dobbiamo investire nella difesa", ha sottolineato.
Investimenti nella difesa
Lula, che in passato ha criticato l'aumento delle spese per la difesa della Nato, ha ricordato che Paesi come Inghilterra, Germania e Giappone stanno rafforzando le proprie industrie militari e che intende fare lo stesso. Il presidente brasiliano ha riconosciuto la preoccupazione di alcuni elettori "per il trauma" vissuto durante l'ultima dittatura militare (1964-1985) ma allo stesso tempo ha avvertito che è necessario proteggere gli oltre 213 milioni di abitanti del Paese, i suoi 8,5 milioni di chilometri quadrati di territorio e gli oltre 8.000 chilometri di costa nell'attuale contesto di instabilità internazionale.
Le promesse per il quarto mandato
"Voglio che sappiate che prenderò sul serio la questione della difesa nel mio quarto mandato", ha sottolineato Lula nel suo discorso, incentrato sulle iniziative approvate durante il suo ultimo mandato e con pochi riferimenti ai suoi avversari.
La candidatura ufficiale
Il Partito dei Lavoratori ha ufficialmente proclamato Lula candidato alla presidenza domenica scorsa, in una cerimonia a San Paolo alla quale hanno partecipato alleati, governatori, parlamentari e centinaia di sostenitori. I sondaggi danno Lula in vantaggio sul principale candidato dell'opposizione, il senatore Flavio Bolsonaro, figlio maggiore dell'ex presidente ultraconservatore Jair Bolsonaro.
Che cosa prevede la Costituzione
La Costituzione brasiliana consente ai presidenti di ricoprire la carica per due volte di seguito e possono ricandidarsi senza limite di mandati purchè ne saltino almeno uno dopo averne svolti due. Lula, prima della presidenza attuale, era stato gia' al potere dal 2003 al 2011.
Nel suo discorso a una folla vestita di rosso, il colore del partito, Lula si è paragonato a icone dei Mondiali come l'argentino Lionel Messi e il portoghese Cristiano Ronaldo. "Quello che la gente non capisce è che questo mio Mondiale è il settimo", ha detto Lula, riferendosi al numero di volte in cui si è candidato alla presidenza negli ultimi quarant'anni.
Flavio Bolsonaro ha assunto l'incarico dopo la condanna del padre per tentato colpo di Stato. La famiglia Bolsonaro è alleata di Trump, che ha sostenuto diversi candidati di destra vincitori in America Latina." In Brasile non accettiamo che nessuno si intrometta negli affari altrui", ha dichiarato Lula. A luglio gli Stati Uniti hanno imposto due tornate di dazi doganali al Brasile, accusandolo di pratiche commerciali sleali.
Lula ha definito Flavio Bolsonaro un "traditore della nazione". Un recente sondaggio dell'istituto Datafolha ha mostrato che il 48% degli intervistati voterebbe per Lula al secondo turno e il 43% per Flavio Bolsonaro. L'amministrazione del veterano della sinistra vanta una solida crescita economica e livelli di occupazione record ma le famiglie si lamentano del costo della vita e il deficit fiscale sta peggiorando.