AGI - In Russia "ci sono file alle pompe di benzina e i tipi di carburante necessari non sono sempre disponibili". Vladimir Putin nell'intervento al congresso del suo partito annuncia che è in discussione un blocco totale delle esportazioni di diesel. Putin ha espresso l'auspicio di "minimizzare" gli effetti dei sempre più intensi attacchi ucraini alle infrastrutture energetiche russe.
Putin: "In Russia c'è carenza di carburante"
Il carburante non è sempre disponibile e ci sono file ai distributori, ma non è una situazione grave. Il capo del Cremlino lo ha ammesso in un'intervista pubblicata dal Cremlino e ha parlato delle conseguenze dei bombardamenti ucraini sulle infrastrutture energetiche. "Certo, questi attacchi alle strutture delle nostre infrastrutture creano problemi, è ovvio. Attualmente stiamo osservando una certa carenza, ma non è critica", ha tenuto a chiarire.
"Fallito il tentativo di destabilizzare la Russia"
I tentativi delle "élite occidentali" di destabilizzare la Russia sono falliti nonostante la "pressione senza precedenti", ha aggiunto il Putin, parlando ai militanti di Russia Unita.
"Volevano imporci una sconfitta strategica sul campo di battaglia. Volevano destabilizzare la nostra società ma falliscono sempre", ha aggiunto Putin.
"Vogliono indebolire la Russia con ogni mezzo"
"Vogliono indebolirci con ogni mezzo, sbarazzarsi di noi come fattore mondiale che si è sempre frapposto al male. Nessuno ci è mai riuscito, non funzionerà ora e non funzionerà mai", ha detto Putin, "la Russia può essere solo una potenza forte e indipendente, altrimenti non ci sarà più la Russia". "Non appena mostreremo un po' di debolezza, smetteranno immediatamente di considerare la Russia e inizieranno a parlarle con il linguaggio della forza", ha continuato il presidente russo, "sono fiducioso che durante l'attuale campagna elettorale, tutti i partiti e i candidati lavoreranno insieme per rafforzare la solidarietà del nostro popolo, anche durante i dibattiti più accesi, e non metteranno mai a repentaglio l'unità del nostro Paese".
"La Russia resiste con fermezza a tutti i tentativi di ostacolare il nostro sviluppo, e abbiamo forze e mezzi sufficienti, una volontà politica sufficiente. Nessuno dovrebbe dubitarne", ha avvertito il capo del Cremlino.
"Garantiamo la sicurezza della Russia"
Il presidente russo Vladimir Putin ha promesso di "garantire" la sicurezza della Russia e di affrontare le "sfide" poste dai crescenti attacchi ucraini contro le infrastrutture militari e petrolifere di Mosca. "Vediamo i problemi. Li riconosciamo e stiamo reagendo. Ma garantiremo senza dubbio la sicurezza del Paese e dei nostri cittadini e l'inviolabilità dei nostri confini storici", ha affermato Putin al congresso del suo partito Russia Unita, convocato in vista delle elezioni parlamentari di settembre.
"Sull'Ucraina aspettiamo i negoziatori Usa"
Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato attende i negoziatori americani Steve Witkoff e Jared Kushner a Mosca per trattare sull'Ucraina quando Washington sarà meno occupata con l'Iran.
"Una volta terminata la fase calda della questione iraniana, aspettiamo l'arrivo di questi rappresentanti dell'amministrazione americana che abbiamo già incontrato a Mosca", ha detto Putin in un'intervista con un giornalista russo pubblicata dal Cremlino
"Siamo pronti a continuare le trattative iniziate ad Anchorage" il 15 agosto del 2025 e "a esaminare i dettagli e i meccanismi" di un accordo, ha assicurato Putin a quanto riportano media russi.
"L'Ucraina sta perdendo posizioni sulla linea del fronte"
"Supereremo senza dubbio tutte le sfide che affrontiamo oggi, compresi gli attacchi terroristici contro il nostro territorio e le nostre infrastrutture", ha aggiunto Putin.
L'Ucraina sta "perdendo posizioni in tutti i settori della linea del fronte" e per questo motivo "sta ricorrendo al terrorismo", è quanto ha sostenuto lo Zar.